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Maurizio Sarri sta male, salta Parma e Napoli: ecco le sue condizioni

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Maurizio Sarri costretto a saltare le gare con Parma e Napoli a causa di una brutta polmonite. A diffondere la notizia è la Juventus attraverso un comunicato ufficiale. 

Le condizioni di salute di Maurizio Sarri non accennano a migliorare. L’allenatore bianconero sta facendo i conti con una brutta polmonite e non sarà in panchina per le prime due gare di campionato contro Parma e Napoli: “La decisione gli consentirà una guarigione ottimale”, fa sapere la Juventus attraverso un comunicato ufficiale.

Sabato sera a Parma ci sarà Giovanni Martusciello in panchina: un allenatore in seconda di provata esperienza, già vice di Sarri a Empoli tra il 2009 e il 2016, che ha guidato in prima persona la formazione toscana nella stagione 2016/17 e ha ricoperto il ruolo di tecnico in seconda nell’Inter di Spalletti all’Inter tra il 2017 e il 2019. Non sarà peraltro la prima volta che la Juventus inizierà la Serie A senza il proprio capo allenatore in campo: nella stagione 2012/13 fu Massimo Carrera a “inaugurare” il campionato dei bianconeri, sostituendo il tecnico Antonio Conte e il vice Angelo Alessio, entrambi squalificati (e, ironia della sorte, anche in quell’occasione l’avversario della prima giornata fu il Parma, superato 2-0 allo Stadium con le reti di Lichtsteiner e Pirlo).

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La decisione (sofferta) di Maurizio Sarri

“Maurizio Sarri è stato sottoposto ad ulteriori accertamenti medici oggi, che hanno evidenziato un buon decorso clinico”, informa la Juventus, che ha diffuso sul proprio sito ufficiale un comunicato sulle condizioni di salute del nuovo allenatore. “Per ottenere una completa guarigione dalla polmonite che lo ha colpito nei giorni scorsi – prosegue la nota -, l’allenatore non siederà in panchina in occasione delle prime due partite di serie A con il Parma e con il Napoli. La decisione è stata presa per permettere al tecnico, che anche oggi si è recato al JTC per coordinare il lavoro del suo staff, di riprendere al più presto la regolare attività”. Una decisione sicuramente sofferta, ma tant’è.

EDS