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Ladri, la nuova tecnica ‘della ragnatela’ usata per svaligiare le nostre case

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La tecnica della ‘ragnatela’ impiegata dai ladri per sapere se siamo in casa – FOTO: viagginews.com

I ladri si aggiornano con metodi sempre nuovi pur di penetrare indisturbati nelle nostre abitazioni allo scopo di svaligiarle: spunta il metodo della ragnatela.

C’è una nuova tecnica che i ladri hanno sviluppato per penetrare nelle nostre case ed agire indisturbati. Tutto è nato da una segnalazione di un cittadino di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, il quale si era allontanato dalla sua abitazione per trascorrere qualche settimana di vacanza altrove. Al suo rientro però ha scoperto la presenza di una sorta di colla che ricorda molto una ragnatela. Questa viene applicata da parte dei malintenzionati a circa 20 centimetri di distanza dalla base della porta. Se resta intatta vuol dire che l’ingresso è rimasto chiuso da quando è stata messa e quindi in pratica serve da spia per segnalare la presenza di eventuali inquilini all’interno. Una sorta di via libera o meno per poter tentare di entrare nell’abitazione allo scopo di ripulirla.

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Ladri, i due metodi usati per entrare nelle nostre abitazioni

C’è chi aggiunge anche che questa ‘ragnatela’ risulta visibile solamente puntandovi contro una luce, magari con una torcia. Un’altra tecnica impiegata dagli scaltri ladri consiste invece nell’applicare un fermaglio od una mollettina di piccole dimensioni sotto ad un portoncino, o ai lati, per provare ad aprirlo così. Un metodi di effrazione estremamente artigianale quanto efficace, se si considera che i carabinieri di Castelfranco Veneto hanno già avuto a che fare con questa situazione in tre distinti casi. Gli appartamenti colpiti erano sempre deserti e privi di sistemi di allarme. Le forze dell’ordine invitano i cittadini a non rendere noti i propri spostamenti sui social network, in quanto situazioni simili possono fungere da richiamo per i malviventi.