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Nadia Toffa, la terribile confessione: “Non ho più paura di morire” – VIDEO

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:04
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Ecco cosa confidava la “Iena” Nadia Toffa, ospite a Radio 24 di “Uno, nessuno, 100Milan”, parlando del suo tumore e della morte. 

“Non ho più paura di morire, non vorrei mai sapere quando muoio, perché non saprei che fare. Per carità voglio vivere la mia vita normale”: così confidava la “Iena” Nadia Toffa ospite a Radio 24 del programma “Uno, nessuno, 100Milan”, parlando del suo tumore. “Però – si affrettava a precisare Nadia Toffa – non cambierei una virgola, non devo andare da nessuna parte a cercare la felicità, ce l’ho qui”.

E ancora: “La vita è stramba, ci stupisce sempre, ma anche con i lieti fine però. Ci sono persone che guariscono, persone che imparano dal dolore, dalla morte, a non avere paura. Io non ho più paura di morire”. Purtroppo, il lieto fine per lei non c’è stato. Nadia Toffa se n’è andata a 40 anni dopo due anni di lotta dura e tenace contro il cancro, una lotta che lei stessa ha voluto raccontare con coraggio, sincerità e un pizzico di ironia anche sui suoi profili social (e non senza polemiche).

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La domanda senza risposta di Nadia Toffa

Come accennato, Nadia Toffa ha dovuto anche far fronte alle critiche (spesso gratuite e immotivate) di non pochi detrattori sul web, e non si è mai tirata indietro. “Non ho mai detto che il cancro è un dono ma che io ho provato a trasformarlo in un dono – ha tenuto a precisare – . Ho ricevuto critiche e tanto affetto. Affetto dalle persone che sono vicine a una persona malata, che sono state malate, da chi ha perso un familiare per un tumore, cioè da chi conosce, perché è ovvio, che è difficile mettersi nei panni di chi è malato, se non lo hai provato sulla tua pelle. Alle persone che mi criticano rispondo con battute, e quando gli rispondi stanno zitti, si ritirano”.

Certo è che l’ex Iena non si è mai pianta addosso. Anzi, ha più volte manifestato un certo fastidio per gli atteggiamenti commiserevoli nei suoi riguardi: “Mi chiedono ‘come stai?’. Io rispondo sempre ‘benissimo’, e la gente ci rimane. Un mio amico mi ha scritto: ‘Ah allora sei guarita?’ No, non son guarita, però non posso stare benissimo?”. E’ una domanda che in questo momento, nella sua disarmante semplicità, non può non scuotere le coscienze di tutti noi.

EDS