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Nadia Toffa morta, quando diceva: “Ho trasformato una sfiga, il cancro, in un dono”

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Nadia Toffa Nadia Toffa ha lottato con coraggio e fiducia contro il cancro, al punto da aver trasformato quella sfortuna in un occasione per vivere la vita sotto un’altra prospettiva.

La morte di Nadia Toffa ha sconvolto i suoi colleghi, che l’hanno salutata con messaggi personali ed un post collettivo, e la miriade di fan che seguiva la sua lotta contro il cancro con speranza e coinvolgimento. Bellissimi i messaggi di Nicola Savino e Matteo Viviani, molto belli anche alcuni commenti che i fan hanno lasciato sull’ultimo post che la conduttrice aveva pubblicato 5 settimane fa. Ciò che emerge dai saluti doverosi alla Iena è l’importanza che questa donna coraggiosa ha rivestito nelle loro vite, ma anche l’esempio che è riuscita a dare.

In questo anno e mezzo di dura lotta contro una malattia invincibile, Nadia non ha perso mai la speranza ed ha cercato di vivere ogni giorno con il sorriso. Proprio questo era il messaggio, da alcuni travisato, che la conduttrice voleva condividere attraverso il suo libro ‘Fiorire d’Inverno‘. L’esito della lotta non invalida quelle parole, anzi le rende ancora più pregne di significato, poiché dimostrano la voglia di vivere di una giovane donna che suo malgrado ha dovuto accettare un destino avverso.

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Nadia Toffa: “Ho trasformato il cancro in un dono”

Nell’ottobre dello scorso anno, periodo in cui Nadia pubblicizzava l’uscita del suo libro biografico, la iena scriveva: “In questo libro vi spiego come sono riuscita a trasformare quello che tutti considerano una sfiga, il cancro, in un dono, un’occasione, una opportunità. raccontata in questo libro in cui c’è tutta la mia intimità in cui vi apro il mio cuore”. C’è chi ha criticato la scelta di definire “Dono” il cancro, ma sempre nella stessa frase (bastava leggere con maggiore attenzione), Nadia spiegava cosa volesse intendere: “Una creatura, questo libro, nata nel periodo più difficile della mia vita eppure vi inonderà di gioia. Lo troverete pieno d’amore. ‘Fiorire d’inverno’ perché non ho mai sospeso la vita per la malattia, per il cancro e nessuno dovrebbe farlo. Ecco come ci sono riuscita io”.