Brasile: usa le donazioni per il figlio malato andando a prostitute, arrestato

Brasile, usa il denaro destinato alle cure del figlio per andare a prostituteUn uomo è stato arrestato in Brasile per aver utilizzato il denaro delle donazioni destinato alle cure per il figlio malato per prostitute, droga e alcol.

Una famiglia brasiliana ha deciso di aprire una campagna crowfonding allo scopo di acquistare un medicinale utile a curare il figlio da una malattia neuromuscolare degenerativa. Grazie al medicinale il piccolo Joao Miguel (19 mesi) avrebbe qualche possibilità di annullare gli effetti della malattia e condurre una vita normale. Come spesso capita in questi casi, la campagna di raccolta fondi è stata molto partecipata ed in poco tempo la famiglia ha raccolto 12 mila euro, una somma sufficiente ad acquistare le prime dosi del medicinale.

Quella che a primo acchito sembra una bella storia di generosità si è però tramutata in un grande dramma. Il padre del piccolo, Mateus Henrique Leroy Alves, ha pensato bene di prelevare parte della cifra ricevuta per scappare dalla città e aprire un bordello. Nell’ultimo mese l’uomo ha speso il denaro donato per le cure del figlio malato in prostitute, alcol, droga e hotel di lusso. Un comportamento assurdo (specie perché a quel denaro è legato il futuro del figlio) che gli è costato l’arresto.

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Spende il denaro delle donazioni per il figlio malato in prostitute e alcol: congelata la pagina di crowfonding

La condotta illecita dell’uomo ha avuto ripercussioni sulle cure del figlio. Parte del denaro ricevuto è stato speso per acquistare le medicine necessarie a completare il primo ciclo di terapia, ma il piccolo ne dovrà affrontare sei per avere qualche chance di guarire ed al momento i conti bancari legati al crowfonding sono stati congelati dalla polizia. In seguito all’arresto del marito, la madre del piccolo Joao Miguel ha voluto spiegare che le sue azioni sono state guidate dalla ricerca del migliore interesse per il figlio ed ha inseguito ringraziato tutti coloro che si sono interessati alla salute del piccolo e gli hanno dato una mano.

Infine la donna ha spiegato quanto sta succedendo in questi giorni a causa delle azioni irresponsabili del padre del bambino: “Per quanto riguarda gli ultimi eventi, è stata avviata la procedura di blocco giudiziario dei quattro conti del crowdfunding presso il Tribunale dei Minori… Questa decisione ha portato all’acquisto delle prime tre dosi di Spinraza. Se l’ingiunzione verrà revocata e Joao perderà il suo trattamento per decisione del tribunale, riprenderemo la campagna e contiamo sulla solidarietà di tutti”.