Spread oggi martedì 30 luglio: andamento in tempo reale

Spread oggi
Borsa (iStock)

Lo spread tra Btp e Bund vive una fase positiva, vediamo qual è l’andamento in tempo reale del differenziale oggi martedì 30 luglio.

A partire dai primi giorni di giugno abbiamo assistito ad un netto calo del differenziale tra i titoli di stato Italiani e Tedeschi che, al di là delle normali oscillazioni giornaliere, continua fino ad oggi. Complice la campagna elettorale anti europeista di Lega e Movimento 5 Stelle e la difficoltà di formare un governo a giugno 2018 lo spread era schizzato sopra quota 300 punti. La situazione non era migliorata nei mesi successivi, quando il governo ha ingaggiato una lotta con la Commissione europea sulla manovra 2019 prima e sui correttivi da applicare alla stessa poi.

Ad inizio Luglio la trattativa tra UE e Italia si è conclusa con un accordo e la Commissione europea ha stabilito che i correttivi applicati scongiuravano l’esigenza di applicare una una procedura d’infrazione. Il calo di 100 punti dello spread è da attribuire a quello, ma anche alla politica di rilancio degli stimoli monetari da parte della Bce che hanno reso nuovamente appetibili i Btp (ecco come funziona lo spread) ai grandi compratori. La giornata di ieri ha fatto registrare un lieve rialzo sino ai 196 punti, ma nulla che possa preoccupare.

Ecco un grafico live attraverso il quale potete seguire in tempo reale l’andamento dello spread (Borse.it)

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Andamento degli Spread europei vs Bund

Nonostante l’andamento positivo di questo periodo, lo spread italiano è sempre molto distante da quello dei principali paesi europei. Praticamente irraggiungibili i rendimenti dei titoli di stato danesi (spread a 5.8) e olandesi (11.1), ma anche lo spread di Austria (21.1), Finlandia (23.1) e Francia (25.8) è molto basso e rimane solitamente stabile sugli stessi valori. Meno stabile il rendimento dei titoli di stato del Belgio (55.4) e dell’Irlanda (55.2), ma il differenziale non supera quasi mai quota 50 punti. Sotto la quota 100 ci sono anche la Slovenia (53.6), la Spagna (73.4) ed il Portogallo (82).