Carabiniere ucciso, il padre di Elder Lee: “Mio figlio è una brava persona”

Elder Lee Gabriel Natale Hjorth
Carabiniere ucciso, Elder Lee e Gabriel Natale Hjorth si isolano in carcere – FOTO: screenshot

“Mio figlio? È una brava persona”. Parla così Ethan Lee, padre di Elder Lee, che è ritenuto l’omicida di Mario Cerciello Rega.

Nonostante la presenza di prove incontrovertibili circa la sua colpevolezza nel caso del carabiniere ucciso a Roma, il padre di Elder Lee, Ethan, non esita a parlare di suo figlio come di un ragazzo onesto. “Mio figlio è una brava persona”, ha dichiarato l’uomo. Bisogna anche aggiungere come Elder Lee, 19 anni, abbia confessato di avere ammazzato Mario Cerciello Rega colpendolo per 11 volte con un coltello da combattimento la cui lama misura 19 centimetri. L’arma da taglio è stata ritrovata nella controsoffittatura della camera d’alberto che il giovane reo confesso condivideva con il connazionale Gabriel Natale Hjorth. I due si trovano ora in carcere a Regina Coeli, tassativamente divisi e senza alcuna possibilità di poter comunicare tra loro. Ethan Lee ha parlato di suo figlio Elder all’emittente statunitense Cnn, che lo ha raggiunto direttamente nella sua casa di San Francisco.

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Elder Lee, il padre lo difende e parla di “situazione difficile”

L’uomo fa fatto riferimento ad una situazione definita “precaria”, nell’ambito dell’indagine ancora in corso in Italia in merito al carabiniere ucciso. Certo è che una brava persona non se ne va in giro alla ricerca di droga, rubando zaini e mettendosi ad accoltellare più volte un rappresentante delle forze dell’ordine, come effettivamente capitato. Negli Stati Uniti non si parla affatto dell’uccisione di Mario Cerciello Rega quanto della foto che ritrae Gabriel Hjorth bendato ed ammanettato in caserma a Roma. Una cosa che non piace affatto a Matteo Salvini, il quale ha tenuto a precisare che la vittima, l’unica e sola di tutta questa vicenda, è il 35enne vicebrigadiere originario di Somma Vesuviana, in provincia di Napoli, sposo da poco. “Se ritenuto colpevole, chi lo ha ammazzato merita soltanto il carcere a vita”, ha dichiarato senza mezzi termini il ministro dell’Interno.