Sgarbi furioso, troppo teneri con l’assassino del Carabiniere: giusto bendarlo

assassino carabiniere: giusto bendarloInfastidito dal moto di sdegno suscitato dalla foto che mostra l’assassino del carabiniere con il volto bendato, Vittorio Sgarbi se l’è presa con la stampa ed ha dichiarato che a suo avviso è un trattamento lecito.

La pubblicazione della foto del turista americano accusato dell’omicidio di Mario Cerciello Rega ha generato una veemente polemica sui social e sui media. La maggior parte di giornalisti e utenti hanno giudicato inaccettabile il trattamento riservato al ragazzo, nonostante le accuse che pendono su di lui. Dello stesso avviso anche la stampa americana che si è occupata del caso proprio in seguito all’emersione di quella foto. Gli stessi carabinieri hanno aperto un’indagine interna per scoprire chi abbia deciso di porre sul suo capo una benda, quale fosse lo scopo di quella azione e chi ha scattato e messo in giro le foto.

Insomma pare ci sia una condanna quasi unanime, ma come sempre ci sono delle eccezioni e non di poco conto. A sminuire la portata dello scatto è stato in primo luogo il ministro dell’Interno che ha ricordato come l’unico per cui avere compassione dovrebbe essere il carabiniere ucciso. Una posizione a cui si sono associati alcuni esponenti dell’Arma e i membri di Fratelli d’Italia. Di tale avviso è anche Vittorio Sgarbi, il quale si mostra infastidito dalla compassione per quello che a tutti gli effetti si ritiene l’assassino di Rega.

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Vittorio Sgarbi attacca Mentana: “Voleva cortesie e delicatezze?”

Vittorio Sgarbi ha deciso di esporre il proprio punto di vista sulla vicenda del carabiniere ucciso, scagliandosi contro chi ha giudicato troppo duro il trattamento riservato ad uno degli imputati. Il suo post è diretto principalmente a Mentana, sul quale scrive: “Quell’anima bella di Mentana scrive imprecisioni, tra retorica e stato di diritto”, quindi esplicita quella frase argomentando: “Il brigadiere Mario Cerciello Rega non sappiamo se era un “uomo d’oro” (“captatio benevolentiae” di Mentana), possiamo invece dire che è un eroe. Che ucciderlo sia stato un atto bestiale è ovvio, un uomo non uccide un uomo. Ma ciò che non si può accettare è la delicatezza di Mentana verso l’assassino, con il coro dei nemici dello Stato e dei carabinieri”.

Per concludere Sgarbi espone il suo punto di vista sulla decisione di bendare il ragazzo: “La foto dell’assassino bendato è soltanto il desiderio dei colleghi del brigadiere di neutralizzare (prima che mortificare),come merita, un criminale accertato”, quindi rivolge un altro attacco al giornalista: “Mentana voleva cortesie e delicatezze?”.