Omicidio del carabiniere: cosa è accaduto quella notte, le ultime novità

Omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega: cosa è accaduto quella notte, le ultime novità sull’indagine per la morte del militare.

omicidio carabiniere
(Facebook)

Si cerca di far luce riguardo a cosa è accaduto la notte della morte di Mario Cerciello Rega, il vicebrigadiere dell’Arma dei Carabinieri, ucciso a Roma tra giovedì e venerdì scorso. Sono diversi i punti oscuri e ancora una volta non mancano le polemiche riguardo la ricostruzione di quanto accaduto, mentre viene resa nota l’arma del terribile delitto.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Cosa è accaduto la notte dell’omicidio: la ricostruzione

Quella notte, il carabiniere assassinato era con il collega Andrea Varriale nella zona di piazza Mastai, a Trastevere. I due erano in borghese, mentre quattro colleghi liberi dal servizio avevano notato dei movimenti strani. Secondo l’indagine coordinata dalla Procura di Roma, l’allerta scatta intorno all’1.30 quando i 4 colleghi notano a poca distanza dal cinema Alcazar, Sergio B. in compagnia di uno dei due ragazzi californiani, poi rei del delitto di Mario Cerciello Rega. I due stavano cercando di acquistare droga da un pusher italiano, Italo Pompei.

Questi cedeva la sostanza stupefacente, che avrebbe dovuto essere cocaina. Ma quando i militari chiedevano a Natale Hjorth di consegnare loro il contenuto dell’involucro, questi spiegava che si trattava di tachipirina. Nella sua nota, il carabiniere ha annotato di essere intervenuto su ordine del maresciallo Pasquale Sansone, il quale gli spiegava di trovarsi con un soggetto che rifiutava l’identificazione. Dopo gli accertamenti effettuati dai carabinieri liberi da servizio, a quanto pare, Cerciello Rega e Varriale venivano contattati dalla Centrale operativa del Comando Gruppo di Roma, che forniva loro una nota di intervento a piazza Gioacchino Belli, a poca distanza da Mastai. La telefonata sarebbe giunta direttamente al cellulare del carabiniere che da lì a poco verrà ucciso. Nella nota si spiegava che a Sergio B. era stato sottratto un borsello con diversi effetti personali e lo smartphone e che successivamente era stato oggetto di estorsione.