Marotta Paratici, “l’addio dell’ex dg Juve giunto per la fine dell’amicizia”

Marotta Paratici
Beppe Marotta Paratici, l’addio alla Juve nato da frizioni tra i due? © Getty Images

il sodalizio Marotta Paratici fu uno dei punti di forza della Juve prima dell’addio di ‘Beppe’. Ci sarebbe un motivo controverso dietro a questo avvenimento.

In diversi ancora si chiedono il motivo dell’addio di Beppe Marotta alla Juventus, avvenuto a fine 2018. Il dirigente formatosi con Venezia, Atalanta e Sampdoria è stato tra i grandi protagonisti del ciclo di vittorie in Italia del club bianconero, prima del suo allontanamento – che pare abbia avuto tra i principali sostenitori Pavel Nedved – con susseguente approdo nei quadri dirigenziali dell’Inter. Ed ora lì si è formata la coppia con Antonio Conte, che proprio alla Juve ha conquistato tanti titoli italiani. A quanto pare, stando a quanto riportato da Dagospia, avrebbe pesato negativamente per Marotta anche un rapporto con l’attuale direttore sportivo juventino, Fabio Paratici. Che, sempre secondo Dagospia, avrebbe commesso delle topiche clamorose alle quali il 62enne attuale dg dell’Inter avrebbe posto rimedio.

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Marotta Paratici, cosa avvenne secondo Dagospia

Tra queste figura una serie di sms inviati per sbaglio all’agente FIFA Gianluca Fiorini anziché ad Angelo Alessio, la sera del 23 ottobre 2012. si gioca Nordsjelland-Juventus (1-1) in Champions League e l’allora allenatore Conte era squalificato per 4 mesi per vicende di calcioscommesse. Paratici mandava istruzioni al vice, Angelo Alessio, ma ad un certo punto sbagliò persona. Ed a Fiorini chiese di non rivelare nulla in proposito. Poi il 15 luglio 2014 arrivarono le dimissioni di Conte, per divergenze con la dirigenza. Due giorni dopo Paratici chiamò proprio Fiorini e gli chiese di aiutarlo a portare Alvaro Morata a Torino, che senza più Conte fece sapere di non avere intenzione di firmare per i bianconeri. E l’intermediario di mercato fece un ottimo lavoro.

L’agente Fiorini da amico a nemico

Poi però il rapporto tra Paratici e Fiorini pare deteriorarsi, alché l’agente decide di prendersi una rivalsa contattando direttamente Marotta, raccontandogli gli episodi sopracitati. Il buon Beppe avrebbe chiosato dicendo di non sapere nulla di un suo intervento per Morata. Poi sarebbero seguiti messaggi duri di Paratici: “Fiorini, la Juve non ha bisogno di te”. Alla fine il povero Fiorini avrebbe provato diverse volte a contattare Marotta, chiedendo infine anche il permesso alla FIGC ad adire le vie legali per ingiurie rivoltegli da Paratici, “ma senza mai ottenere risposta”, dice Dagospia. Il sito diretto da Roberto D’Agostino aggiunge un carico da 90 notevole.

“Marotta ha sempre appoggiato Paratici”

“Fiorini riceverà invece una inattesa e artefatta denuncia per stalking da parte proprio di Marotta, fatta senza chiedere l’autorizzazione alla Figc. Il 20 febbraio 2015 l’allora dg bianconero presenta una seconda denuncia alla Digos di Torino (che il 9 maggio va a sequestrare il telefonino di Fiorini) all’attenzione del commissario Carmine Massarelli: un pubblico ufficiale che di lì a poco riceverà compensi dalla Juventus per docenze, pagate 140 euro l’una, che svolgerà in data 17-06-2015, 28-03-2017 e 28-06-2017, come risulta dai tabulati di questure.poliziadistato.it”.

CR7 il pomo della discordia

Fiorini viene condannato a 300 euro di multa per “molestie telefoniche”, poi però verrà del tutto assolto nel 2018, passando al contrattacco contro Marotta e chiedendone il deferimento per aver violato la clausola compromissoria, essendosi il dirigente Juve rivolo alla giustizia ordinaria e non a quella sportiva. Richiesta anche stavolta ignorata. In tutto questo, Marotta ha sempre coperto le spalle a Paratici, fino alla rottura definitiva tra i due giunta con l’affare Cristiano Ronaldo. Il primo non lo voleva, il secondo invece assolutamente si. E lì poi sarebbe precipitato tutto, con l’annuncio dato subito dopo Juventus-Napoli di fine settembre 2018 in cui l’alto dirigente annunciava il suo divorzio dalla Juventus dopo 8 anni.