Gemellini chiusi in auto per otto ore: tragedia nel Bronx

Bronx, Stati Uniti. Un padre ha lasciato due gemellini chiusi in auto per otto ore, portandoli alla morte. Approfondiamo la vicenda.

Il fatto è avvenuto a New York, nel quartiere del Bronx. Un assistente sociale della grande mela è stato accusato di omicidio colposo: la causa è la morte di due giovani gemelli, rimasti chiusi dentro una macchina, seduti sui sedili posteriori, per oltre otto ore e condotti ad una tragica morte. L’inconsapevole omicida, che le autorità identificano come tal Rodriguez, 39 anni, avrebbe parcheggiato la sua auto, una Honda Accord, nel quartiere newyorkese intorno alle otto del mattino – orario in cui sarebbe andato al lavoro in un ospedale dell’Associazione dei Veterani – per poi tornare alla macchina per le 16.

Gemellini chiusi in un auto per otto ore, il ritrovamento dei corpi

Tornato in auto per le 16, l’uomo è partito senza nemmeno rendersi conto della presenza dei bambini nell’auto. L’uomo si sarebbe totalmente dimenticato della presenza dei bambini sul sedile posteriore della sua vettura, anche in seguito alla sua partenza verso casa. È in viaggio quando si rende conto della tragedia. Il New York Post racconta di una scena raggelante, i bambini sarebbero morti asfissiati e con la schiuma alla bocca. Rodriguez, resosi conto del suo imperdonabile errore, avrebbe cominciato ad urlare chiedendo aiuto ad un altro automobilista e pregando gli altri autisti di contattare il 911. Attualmente il padre è in custodia, in seguito all’arresto delle autorità competenti. L’accusa è di omicidio colposo. L’uomo ha dimostrato sin dall’arresto un evidente stato di shock, alla quale è seguito un prevedibile complesso di colpa. Le autorità hanno momentaneamente messo in primo piano le accuse di un inconsapevole omicidio colposo, affidandosi alla testimonianza del padre. Una delle questioni più spaventose è l’insorgenza di queste situazioni di dimenticanza, che non possono essere accettate quando si parla della salute e della vita di esseri umani.