Rita Dalla Chiesa furiosa con Saviano: “La scorta lo lasci solo”

Rita Dalla Chiesa furiosa con SavianoRita Dalla Chiesa si è infuriata con Saviano per il post che il giornalista e scrittore ha pubblicato sulla morte di Mario Cerciello Rega, il carabiniere accoltellato la scorsa notte da un uomo di origine nord africana.

La morte del vice brigadiere Mario Cerciello Rega ha colpito l’intera nazione. Il Carabiniere era intervenuto per fermare un tentativo di estorsione ai danni di una donna che poco prima era stata rapinata dagli stessi delinquenti. Il controllo dei sospetti era avvenuto in maniera pacifica, ma proprio quell’approccio cauto ha dato la possibilità ad uno dei due di accoltellarlo in maniera letale (per otto volte). Alla diffusione della notizia è nato un moto di solidarietà per la famiglia (si era appena sposato) e di condanna nei confronti dei colpevoli. Condanna condivisa anche dal ministro dell’Interno con un post pubblicato questa mattina.

Si può solo vagamente immaginare il dolore della moglie (questa la sua reazione alla notizia) in queste ore, ed è comprensibile anche la rabbia che i colleghi e molte persone provano nei confronti di un uomo che ha ucciso a sangue freddo un suo simile che cercava di svolgere il proprio lavoro nel migliore dei modi e nel rispetto delle persone coinvolte. In attesa di conoscere lo sviluppo delle indagini, è stato comunicato oggi pomeriggio che sono stati fermati due cittadini americani e che è stata fissata la data dei funerali.

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La rabbia di Rita Dalla Chiesa per le parole di Saviano

L’accaduto è stato commentato anche da Roberto Saviano, il quale ha prima spiegato cosa è successo e quindi espresso la propria solidarietà ai familiari e agli uomini dell’Arma in questo momento difficile: “Non esistono mai servizi semplici quando si è in strada. Vivo tra i Carabinieri da 13 anni, ho imparato a conoscere lo stress degli appostamenti notturni, i pattugliamenti, la fatica. E ho sentito ieri stesso i commenti disperati dei colleghi: ‘Cazzo, si era appena sposato!’. Successivamente, però, ha espresso un parere negativo sulla strumentalizzazione di questo caso contro i migranti: “E ora la morte di Mario Cerciello Rega è già territorio saccheggiato dalla peggiore propaganda. La morte di un Carabiniere in servizio non può essere usata come orrido strumento politico contro i migranti” ed ha aggiunto: “La morte di un Carabiniere in servizio non può essere usata come orrido strumento politico contro i migranti. Delinquenti politici che, per allontanare da sé i sospetti sui crimini commessi, non esitano a usare i più deboli tra voi, e i più esasperati (ognuno ha una ragione per esserlo), per alimentare sentimenti razzisti che non hanno ragione di esistere”.

Proprio queste parole non sono andate giù a Rita Dalla Chiesa, la quale ha voluto manifestare la propria indignazione per quella che ritiene una mancanza di rispetto nei confronti dell’uomo e di quanto accaduto: “E per Saviano si tratta di un prestesto” sbotta la conduttrice (il cui padre è stato ucciso in un attentato di mafia) che poi aggiunge: “‘Un pretesto per orrida propaganda razzista’ l’ha scritto, l’ha scritto davvero. Lo leggi e ti chiedi chi, tra li nordafricano che ha sferrato le coltellate e lui, sia il più criminale”. Visibilmente alterata dalle parole dello scrittore Rita Dalla Chiesa ha pure scritto: “Senza parole. E lui senza vergogna. Gli uomini della sua scorta dovrebbero ribellarsi, dopo quello che ha detto, e lasciarlo solo. E adesso attaccatemi pure. Non me ne importa niente”.