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Champagne di Peppino Di Capri, la storia della canzone che l’ha reso celebre

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:08
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Champagne è sicuramente la più famosa e richiesta delle canzoni di Peppino Di Capri. Ecco com’è nata e perché ha avuto tanto successo.

Qual è stata la genesi di Champagne, indubbiamente il brano più celebre di Peppino di Capri, oltre che uno dei più richiesti nei pianobar? Scopriamo insieme tutto quel che c’è da sapere sul capolavoro senza tempo dell’artista campano.

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Champagne, una canzone tutta da brindare

Champagne è un brano musicale del 1973 composta da Mimmo Di Francia, su versi di Depsa e Sergio Iodice e, come tutti sanno, cantata da Peppino Di Capri. La canzone fu pubblicata per la prima volta nel dicembre di quell’anno, in occasione della sua presentazione a Canzonissima. Da allora ha fatto il giro del mondo diventando col tempo uno dei brani italiani più eseguiti e amati in assoluto. Alzi la mano chi non ha mai ascoltato o intonato, magari nel corso di una serata speciale, questo classico intramontabile!

Champagne fu composta “pensando a Charles Aznavour e a Domenico Modugno” e ha trovato in Peppino di Capri il suo migliore interprete: non c’è esibizione dell’artista caprese che non preveda quella canzone tra i pezzi in scaletta. Certo, gran parte del merito va riconosciuta ai tre autori di cui sopra e alla loro solida collaborazione. Tutto nacque da una frase appuntata da Depsa su una sua agenda: è così che Di Francia ideò il titolo Champagne e l’architettura complessiva del brano. La musica venne poi concepita e messa a punto dallo stesso Di Francia in un taxi a Napoli.

Le registrazioni di Champagne si tennero nel novembre del 1973 presso gli studi romani della International Recording: per le incisioni furono ingaggiati i migliori elementi orchestrali dell’Opera di Roma, mentre Peppino di Capri e la sua band realizzarono la base strumentale. Nel corso degli anni il brano è stato poi reinciso e riarrangiato Di Capri in molte occasioni. E numerose antologie e raccolte dell’artista sono state intitolate proprio Champagne, a conferma della popolarità della canzone.

In Italia Champagne è stata interpretata anche da altri artisti come Mino Reitano, Nico Fidenco, Roberto Murolo e Andrea Bocelli. In America del sud Champagne è stata incisa dal gruppo brasiliano Banda Careda (in versione disco-samba), da Agnaldo Timoteo, dal venezuelano Josè Luis Rodriguez e dallo spagnolo Manolo Otero (con oltre 700.000 copie vendute solo in Brasile). Roberto Carlos, invece, l’ha cantata dal vivo a chiusura del suo concerto natalizio per l’emittente Rede Globo.

Il brano, insomma, ha riscosso enorme successo anche all’estero. In particolare, Champagne è ascoltatissima in America meridionale dagli anni ’70 ai giorni nostri. Brasile, Argentina, Venezuela, Paraguay e Uruguay sono i primi Paesi nei quali la canzone si è imposta con forza. E in Argentina è stata elaborata la prima traduzione del brano in spagnolo.

Se Champagne è diventata così popolare è anche grazia al cinema: l’hanno utilizzata tra gli altri il regista Dino Risi nei film Profumo di Donna con Vittorio Gassman e Il Commissario Lo Gatto con Lino Banfi, mentre l’attore Maurizio Micheli ne ha proposto un’esilarante parodia nella pellicola Rimini Rimini. Il brano compare anche nei film A spasso nel tempo di Carlo Vanzina, Terra bruciata di Fabio Segatori e Natale col Boss, del 2015, in cui lo stesso Peppino di Capri la interpreta in versione rap insieme a Gué Pequeno durante i titoli di coda (col titolo modificato in Fiumi di champagne). Last but not least, di recente è stato pubblicato un volume intitolato Cameriere, champagne!, scritto Di Francia con il giornalista Michelangelo Iossa, che svela tutti i retroscena della canzone.

EDS