Chi sono i Giant Rooks: carriera, canzoni, vita privata

Conosciamo meglio la giovane band indie tedesca, i Giant Rooks, originaria di Hamm

Giants Rooks
Screenshot Instagram

I “Giants Rooks” nascono nel 2014 dalla condivisione dell’amore per la musica di cinque amici: Frederik Rabe (voce, chitarra, percussioni e sintetizzatore), Finn Schwieters (chitarra), Luca Gottner (basso), Jonathan Wischniowski (piano e sintetizzatori) e Finn Thomas (batteria).  Il gruppo tedesco indie originario di Hamm pubblica per la prima volta il suo EP The Times Are Bursting the Lines verso la fine del 2015. Nell’anno successivo i Giant Rooks aprono i concerti di Razz, Kraftklub, Von Wegen Lisbeth e The Temper Trap vincendo anche il premio popNRW per la categoria Newcomer e vengono nominati per il New Music Award dalla stazione giovanile di ARD-Radio. Inizia una vera e propria tournée con 23 concentri tra Germania, Austria, Svizzera e Gran Bretagna, mentre da quest’anno i Giant Rooks sono partiti in tournée con la band tedesca AnnenMayKantereit. La gestione della loro musica avviene in maniera indipendente attraverso la Giant Rooks GbR con la gestione e la prenotazione che sono prese in carico da Four Artists, una filiale della Four Music GmbH di Berlino. Il loro stile è stato influenzato da Bob Dylan e soprattutto da Kendrick Lamar.

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Chi sono i Giant Rooks: successo anche in Italia

Già nei mesi scorsi i Giant Rooks sono arrivati in Italia, mentre il loro singolo “Wild Stare” è entrato nella Top 20 dei pezzi più trasmessi dalle radio italiane. Da Hamm a Berlino in una recente intervista ai microfoni di gingergeneration.com hanno svelato il motivo: “Ci sembrava la scelta più giusta. Vivere in una città che ha tanto da offrire per noi musicisti e che non fosse troppo lontana dagli amici e dalla famiglia. In futuro chissà, ci piacerebbe vivere a Londra o Manchester”. Poi, infine, hanno rivelato l’origine della loro musica: “Ci ispiriamo a diversi artisti. Da Bob Dylan a Kendrick Lamar, cerchiamo di trarre il meglio da diverse correnti musicali. Il nostro singolo Wild Stare vuole trasmettere il continuo ricercare qualcosa, la volontà di conquistare cosa si è prefissati. Ma non ci piace svelare molto delle nostre canzoni, vogliamo che chi l’ascolti la faccia sua. Così come il video. Si ispira molto alla cultura dei video hip hop, non c’è una reale trama ma se lo guardi più volte riesci a scoprire tutte le connessioni al suo interno”.