In coma per difendere l’amica, al risveglio: “L’ha uccisa il suo ex”

Vicenza, in coma per difendere l'amicaUn uomo di 45 anni finisce in coma per difendere l’amica dall’aggressione dell’ex fidanzato, quando si sveglia lo accusa dell’omicidio.

L’ultimo ricordo di Paolo Zorzi è quello dell’amica Marianna che viene colpita da un coltello. Quella sera (l’8 giugno) era andato a casa di lei a Vicenza per proteggerla dall’ex fidanzato, l’uomo aveva chiesto un incontro chiarificatore ma Marianna aveva il timore che potesse dare in escandescenze sentendole dire che per lei la storia era conclusa e che gli avrebbe voluto restituire tutti gli oggetti che gli appartenevano. Nessuno dei due, però, si attendeva che Luigi sarebbe sceso dall’auto con un coltello ed avrebbe tentato di ucciderla.

Quando Paolo ha visto che l’uomo aveva colpito l’amica ha cercato di disarmarlo e di proteggerla ma è stato colpito anche lui al ventre con il coltello ed è finito in coma. Ricoverato in ospedale, si è svegliato lo scorso venerdì, convinto ancora di essere in tempo per salvare la vita di Marianna. Solo in un secondo momento si è reso conto di dove si trovava ed ha compreso che era troppo tardi.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Si risveglia dal coma ed è pronto a testimoniare contro l’ex dell’amica

Adesso che è sveglio, Paolo è pronto a testimoniare contro l’ex di Marianna, agli investigatori ha raccontato l’esatta dinamica dell’accaduto: “Segnini è sceso dall’auto con il coltello, gridando come un pazzo”. La sua testimonianza sarà cruciale per il processo ai danni dell’uomo, il quale si trova già recluso nel carcere di Padova. Segnini nei giorni successivi all’arresto ha provato a togliersi la vita in carcere, ma è stato salvato dagli agenti e portato in ospedale. Sebbene vi siano pochi dubbi sulla colpevolezza dell’uomo, gli investigatori stanno controllando anche gli apparecchi telefonici dell’aggressore e della vittima, pensano che Marianna potesse aver avviato una registrazione per avere una prova dei suoi comportamenti violenti, inoltre i messaggi tra i due potrebbero confermare l’atteggiamento ossessivo dell’uomo nei confronti della ex.