Il cadavere del piccolo Ciro rubato al cimitero: “Pista satanica”

In Argentina tiene banco la spaventosa vicenda di Ciro Lescano, il cadavere del piccolo rubato al cimitero: “Pista satanica”, secondo la polizia.

ciro lescano
(Twitter)

L’Argentina è scossa dalla vicenda del piccolo Ciro Lescano, un bimbo di soli 4 mesi deceduto per un arresto cardiaco, il cui corpicino sarebbe stato trafugato presso il cimitero del Miramar. Pochi sarebbero i dubbi della polizia, che sta indagando seguendo la pista satanica. Infatti, sia a Natale che a Pasqua, nella stessa zona si sono consumati episodi simili. Di fronte al terzo caso, ora scattano l’allarme e la preoccupazione.

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Il drammatico furto del cadavere di Ciro Lescano

Il procuratore Alejandro Pellegrinelli ha raccolto la denuncia di Noelia, la mamma del piccolo e ha aperto un fascicolo d’inchiesta. In un primo momento, si era pensato a una ritorsione personale nei confronti del papà di Ciro Lescano, in carcere per reati di droga. Successivamente, è andata configurandosi la tesi della pista satanica, anche perché uno dei due cadaveri trafugati in precedenza è stato ritrovato orribilmente mutilato, privo di arti ed organi. I familiari del piccolo lanciano l’allarme e chiedono che i resti del bambino siano restituiti.

Rubare il cadavere di un bambino non è un crimine per la legge argentina: nonostante questo, i pubblici ministeri stanno mettendo a punto alcuni escamotage per poter portare avanti le indagini. Ana Caro, ora procuratore di Mar del Plata, che fino a poco tempo fa svolgeva funzioni nel distretto decentrato di Miramar, per prima ha lanciato l’allarme, prima che venisse trafugato l’ultimo cadavere, nove giorni dopo la sepoltura. “Il nostro codice penale si riferisce al furto di corpi ma solo se è estorsivo, cioè se viene chiesto denaro in cambio”, sono le parole del procuratore, che fa riferimento alla legge n. 11.179. Invece, il furto di un cadavere è punibile solo con il Codice Contraventional della Provincia di Buenos Aires come da decreto legge 8031/73. Si fa riferimento diretto al valore “simbolico” della multa comminata a chi ruba un cadavere.