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Michael Collins, chi è: vita e carriera del mitico astronauta

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:36
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Michael Collins è stato uno dei tre astronauti dell’Apollo 11: un’esperienza che lo ha fatto entrare nella storia. Ecco tutto quel che c’è da sapere su di lui. 

Michael Collins è il mitico astronauta statunitense che prese parte ai programmi Gemini e Apollo, noto soprattutto per essere stato pilota del modulo di comando dell’Apollo 11. E’ una delle 24 persone che hanno volato sulla Luna, il 17° statunitense nello spazio, la 4° persona (e il 3° statunitense) a compiere una passeggiata spaziale. Conosciamolo più da vicino.

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L’identikit di Michael Collins

Michael Collins è nato il 31 ottobre 1930 a Roma, al numero 16 di via Tevere: suo padre allora aveva un impiego militare all’ambasciata statunitense in Italia. Ma negli anni successivi si è spostato in vari paesi. Prima di diventare un astronauta, si è laureato presso la United States Military Academy per poi arruolarsi nell’Aeronautica degli Stati Uniti, dove pilotò i caccia F-86 Sabre alla base aerea di Chambley-Bussieres. Accettato nella scuola di pilotaggio sperimentale di volo dell’aeronautica presso la Edwards Air Force Base nel 1960, fece domanda senza successo per il secondo gruppo di astronauti. Ma nel 1963 fu chiamato nel terzo gruppo di astronauti della NASA che contava 14 membri e volò nello spazio due volte.

Il primo volo spaziale di Michael Collins fu la missione Gemini 10, in cui lui e il comandante pilota John Young eseguirono due “passeggiate spaziali”; il secondo fu l’Apollo 11, in qualità di pilota del Modulo di Comando. Mentre Collins rimase in orbita intorno alla Luna, Neil Armstrong e Buzz Aldrin furono i primi a mettere piede sulla sua superficie. Quindi Collins non pose mai piede sulla Luna, ma si trovò a più riprese a essere l’individuo più lontano dalla Terra nonché il più isolato, anche dal punto di vista delle comunicazioni. Nel 1968 un’ernia del disco gli aveva impedito di pilotare la capsula Apollo 8 e aveva messo in forse la sua carriera di astronauta (era considerato il più esperto pilota e conoscitore del CSM, il Modulo di Comando e di Servizio), ma un intervento chirurgico risolse il problema.

Nel 1970 Michael Collins, dopo essersi ritirato dalla NASA, accettò un impiego presso il Dipartimento di Stato come Assistente Segretario di Stato per gli affari pubblici. Un anno dopo fu nominato direttore del National Air and Space Museum e mantenne l’incarico fino al 1978, quando si dimise per diventare sottosegretario dello Smithsonian Institution. Nel 1980 si insediò come vicepresidente della LTV Aerospace, da cui si dimise nel 1985 per fondare una propria società di consulenza.

Il nome di Michael Collins è già entrato nella storia. Un piccolo cratere vicino al luogo dell’allunaggio dell’Apollo 11 porta il suo nome (come per gli altri membri dell’equipaggio). È presente inoltre nella Hollywood Walk of Fame. In un libro intitolato Carrying the Fire ha raccontato la sua esperienza come astronauta. E il 13 agosto 1969 il Presidente degli Stati Uniti Richard Nixon ha consegnato, a lui, Armstrong e Aldrin la prestigiosa medaglia presidenziale della libertà con lode. Last but not least, gli Epo, gruppo indie-rock, hanno dedicato a Michael Collins una canzone contenuta nell’album Silenzio/Assenso dal titolo omonimo Collins, e nel 1970 il noto gruppo rock Jethro Tull lo ha omaggiato con For Michael Collins, Jeffrey And Me, presente nell’album Benefit.

EDS