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Allarme terrorismo, giovane siriano annuncia: “A Roma andrò in paradiso”

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Allarme terrorismo a RomaLe forze dell’ordine hanno rintracciato un audio in cui un giovane siriano annuncia che andrà in paradiso a Roma: diramato l’allarme terrorismo, è iniziata la caccia all’uomo.

Tutte le volanti di polizia della Capitale sono state allertate dall’antiterrorismo della possibilità che un giovane siriano abbia intensione di compiere un attentato a Roma. L’allarme terrorismo nasce dall’intercettazione di una conversazione in cui il soggetto dice “Domani andrò in paradiso a Roma”. Onde evitare che questo possa farsi saltare in aria e uccidere delle persone, è stata data massima priorità alla sua ricerca: a tutte le questure è stata inviata una sua foto corredata da tre possibili identità e da una data di nascita, inoltre è stato riferito che il presunto attentatore ha effettuato un’iscrizione su Facebook ed è stato fornito il nome dell’account.

L’obbiettivo primario è dunque quello di scoprire se il giovane siriano (si pensa sia nato nel 1991) ha già fatto il suo arrivo a Roma, quindi di fermarlo per un controllo prima del quale è prioritario allertare la Digos. Il potenziale attentatore avrebbe postato una foto sul profilo Facebook, foto che le autorità hanno preferito non divulgare alla stampa per evitare che il soggetto venga messo in allerta.

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Allarme terrorismo, il precedente di Charlottenburg

Il fatto che la frase sia stata considerata una reale minaccia probabilmente deriva dall’attività investigativa dell’antiterrorismo. Gli agenti ed i servizi segreti monitorano le comunità dalle quali può emergere un pericolo, così come tengono sotto osservazione i gruppi social in cui si svolgono conversazioni estremiste, possibile dunque che il soggetto facesse parte di uno di questi gruppi e fosse già sotto osservazione. Inoltre la scelta di postare una foto da Berlino, di fronte alla porta di Brandeburgo potrebbe non essere causale, visto che Anis Amri fece lo stesso prima di compiere l’attentato ai mercatini di natale di Charlottenburg, durante il quale uccise 12 persone.