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Ragazzo morto, caso riaperto: “Non fu suicidio”, mistero sulle ultime ore di vita

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paolo de sanctis ragazzo morto
Si parla a ‘Chi l’ha Visto’ di Paolo De Sanctis, un ragazzo morto in circostanze strane – FOTO: Facebook

A ‘Chi l’ha Visto’ si parla del misterioso caso di un ragazzo morto, Paolo De Sanctis. Inizialmente il tutto venne bollato come suicidio ma sono emersi nuovi elementi.

Altro caso controverso quello di cui si parla a ‘Chi l’ha Visto’ nella puntata del 17 luglio 2019. Oltre che del mistero sulla morte del calciatore del Cosenza, Denis Bergamini, la nota trasmissione incentrata su casi che spesso sfociano nella cronaca nera tratta anche della vicenda di un ragazzo suicida, il giovane Paolo De Sanctis. Il 21enne originario di Nemi, in provincia di Roma, si tolse la vita il 17 febbraio del 2018. E sul perché compì questo estremo gesto occorre ancora trovare delle risposte. Il ragazzo si uccise gettandosi dal cosiddetto ‘ponte dei suicidi’ di Ariccia, altra nota località situata nei Castelli Romani, subito dopo essere rimasto coinvolto in un incidente stradale di non grave entità. Fu un passante ad accorgersi della presenza del suo corpo, dopo che per ore parenti ed amici si erano messi sulle sue tracce. L’incidente in questione lo vide sbattere con la sua Fiat Panda contro un palo della luce a Genzano.

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Ragazzo suicida, mistero sulle sue ultime ore di vita

De Sanctis ne uscì lievemente ferito, per cui fu medicato e subito dimesso alle 4:30 del mattino al Pronto Soccorso dell’ospedale di Albano. Poi ci fu il suicidio, dopo un volo di più di 60 metri. La sua cartella clinica, resa pubblica dal padre Gino, parla di un paziente che presenta condizioni di lucidità e di coscienza, cosa tale da giustificarne le immediate dimissioni. Però alcuni conoscenti riferiscono che invece ci diede dentro con gli alcolici, cosa confermata anche dalle registrazioni di una telecamera di videosorveglianza. Insomma, Paolo sarebbe stato preda di un marcato stato di ebrezza. Eppure il suo ricovero durò appena un’ora. La famiglia si chiede come fosse possibile rilasciare un paziente in tale stato.

Perché l’ospedale lo ha dimesso in tutta fretta?

La Procura di Velletri aveva chiuso il caso parlando di suicidio. Ma il signor Gino De Sanctis non si è arreso e ha sporto querela, raccogliendo per contro proprio altri indizi utili. Lui stesso ha rivelato che dall’autopsia svolta sarebbe emersa la presenza di una emorragia cerebrale grave, manifestatasi prima della caduta del giovane dal ponte. Ora sono state aperte delle nuove indagini su questa misteriosa vicenda. E si intende capire anche come mai in ospedale non sia stata eseguita a suo tempo una tac, nonostante il trauma cranico ed il tasso alcolemico fuori norma.