Jova Beach Party, volontari assoldati da Coop e comune per pulire le spiagge

Jova Beach PartyL’organizzazione del Jova Beach Party ha sollevato alcune polemiche, pare infatti che in alcune date ci saranno dei volontari assoldati da cooperarive e comune per le pulizie delle spiagge durante il concerto.

Il Jova Beach Party si presenta come un evento unico nel suo genere, visto che si tratta di un concerto di Jovanotti in spiaggia, organizzato con la collaborazione del WWF. L’associazione che si occupa della tutela dell’ambiente, infatti, ha deciso di sfruttare la eco mediatica dell’evento per sensibilizzare i partecipanti sulla questione ambientale e sull’importanza del riciclo della plastica.

Le note dissonanti, però, non sono mancate sin dall’annuncio delle date dei concerti. In molti hanno fatto notare che i concerti in luoghi naturalistici avrà un impatto ambientale notevole, senza contare il fatto che a Viareggio (ad esempio) la spiaggia pubblica in cui si terrà l’evento rimarrà chiusa per 20 giorni, togliendo ai residenti la possibilità di usufruire di un bene comune. Una critica sacrosanta a cui l’organizzazione ha risposto indirettamente disponendo un servizio di pulizia degli stage che vedrà presenti i volontari del WWF coadiuvati da altri volontari.

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Il controsenso dei lavoratori non retribuiti in un evento con finalità solidali

Proprio la presenza di “volontari” per ripulire le spiagge in cui si terranno i concerti ha sollevato ulteriori critiche nei confronti degli organizzatori. In massima parte questi verranno forniti non da una associazione di volontariato, ma da una società affiliata alla Coop (Erica) che chiede 10 ore di impegno solidale nella raccolta dei rifiuti in cambio di cibo, acqua e l’ingresso al concerto, di cui si può usufruire relativamente, visto che i volontari devono presidiare la zona dei cassonetti dei rifiuti per tutta la durata dell’evento. A Marina di Cerveteri (che si terrà proprio questa sera) è addirittura il comune che ha richiesto, tramite un flyer pubblicitario, la presenza di 20 volontari. L’offerta è simile visto che si richiedono 16 ore di lavoro retribuite con un ingresso all’evento, un panino, dell’acqua ed un mirabolante gadget.

L’opera di volontariato è un attività prestata volontariamente da persone che fanno parte di un’associazione con spiccata sensibilità verso una problematica, come ad esempio quella ambientale. L’evento in cui tale attività viene prestata inoltre dovrebbe essere priva di scopo di lucro. Il comune o la cooperativa affiliata alla coop non sono associazioni, inoltre l’evento genera un profitto medio che si attesta sui 3 milioni di euro con la sola vendita dei biglietti, a cui si aggiunge quello derivante dalla vendita di bevande, cibo e oggettistica varia. Il costo per l’organizzazione di un tale evento è all’incirca di 1,5 milioni di euro, ne consegue che il margine di profitto è cospicuo.