Chi è Enrico Galmotta, l’ex terrorista che minaccia Salvini

Enrico Galmozzi chi è
(Screenshot Youtube)

Scopriamo chi è Enrico Galmozzi, l’ex terrorista che ha minacciato Salvini sul proprio profilo social e che esalta gli anni di Piombo.

Il ministro dell’Interno è stato minacciato nelle scorse ore con una busta al cui interno c’erano dei proiettili. La busta non è mai giunta a Salvini, perché è stata intercettata prima dalle Poste Italiane di Sesto Fiorentino. Difficile, infatti, non accorgersi che la lettera era indirizzata a ‘Duce Matteo Salvini‘ e che il destinatario era stato creato con ritagli di giornale. La missiva, dunque, è stata bloccata e per aprirla sono stati chiamati gli artificieri. All’interno c’erano dei bossoli di proiettili, un messaggio chiaro.

Alle minacce il vicepremier ha risposto, come sempre, tramite social scrivendo: “Oltre 100 minacce di violenza e di morte contro di me da quando sono ministro. Evidentemente le parole di odio di certa sinistra convincono certe menti malate, ma sicuramente non mi fanno paura. Anzi, mi danno ancora più forza e voglia di combattere criminali di ogni genere”. Qualche ora più tardi, però, l’ex terrorista Enrico Galmozzi ha attaccato Salvini scrivendo in riferimento a questo messaggio: “Giù la testa coglione, non fare il cinema che ti va di culo: una volta invece di spedirli li consegnavamo di persona…”. Minaccia commentata in questo modo dal ministro: “Terrorista rosso, condannato per omicidio, oggi mi insulta e minaccia… Strano Paese l’Italia”.

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Chi è Enrico Galmozzi, ex terrorista di Prima Linea

Per capire chi è Enrico Galmozzi bisogna tornare a quelli che vengono comunemente chiamati “Anni di Piombo”. Quest’uomo nato a Sesto San Giovanni il 5 luglio 1951 è diventato sin da ragazzo un attivista politico e negli anni ’70 ha creato il gruppo terroristico Prima Linea insieme a Enrico Baglioni, Sergio D’Elia, Roberto Rosso e Sergio Sergio. Il gruppo armato divenne noto per l’omicidio di Enrico Pedenovi, avvocato e membro delle MSI, avvenuto nel 1976 e per quello di Giuseppe Ciotta, addetto alla sorveglianza del Politecnico di Torino, avvenuto nel 1977. L’associazione è responsabile anche dell’omicidio del magistrato Emilio Alessandrini. Enrico Galmozzi venne condannato  all’ergastolo e nel corso degli anni successivi si è dedicato alla scrittura di diversi saggi e articoli. Com’è possibile vedere dal suo profilo social, l’ex terrorista di Prima Linea non fa mistero dei suoi anni da sovversivo ed anzi ci scherza spesso su, con allusioni e frasi ironiche.