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Pietro Orlandi, chi è il fratello di Emanuela Orlandi: età e storia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:06
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Pietro Orlandi, chi è il fratello di Emanuela
(Screenshot Video)

Conosciamo Pietro Orlandi: storia del fratello di Emanuela che ha passato gli ultimi 30 anni della sua vita ad investigare sulla scomparsa della sorella.

Oggi si procederà all’apertura delle tombe del cimitero teutonico dove, secondo una lettera anonima pervenuta alla famiglia Orlandi, si troverebbero le ossa di Emanuela. Un giorno importante per una delle indagini più complesse e misteriose della storia italiana, in cui pare sia coinvolto anche qualche esponente del Vaticano. Una delle piste seguite in questi 36 anni, infatti, è quella di un rapimento finalizzato allo scambio tra Emanuela Orlandi e l’attentatore di papa Giovanni Paolo II, Ali Agca.

Il 5 luglio del 1983, un uomo dall’accento anglosassone telefonò al Vaticano chiedendo la scarcerazione di Agca in cambio della vita di Emanuela Orlandi. Il presunto rapitore farà un totale di 17 telefonate tra il 1983 ed il 1984, ma non sarà mai in grado di dimostrare che Emanuela è in vita. Inoltre le indagini su di lui non hanno mai portato ad un risultato concreto e nel 1984, uno degli esponenti della banda della Magliana sostiene che Emanuela è stata rapita da loro. Ciò nonostante il fratello della ragazza, Pietro, è convinto della validità di questa pista e comincia ad investigare a riguardo.

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Pietro Orlandi, la storia del fratello di Emanuela

Profondamente scosso, come il resto della famiglia, dalla scomparsa della sorella, Pietro Orlandi comincia ad investigare sul caso per capire che fine abbia fatto e chi ci sia dietro. L’uomo è convinto che la pista più credibile sia quella del rapimento politico finalizzato alla liberazione di Ali Agca e che il Vaticano abbia nascosto la verità per lungo tempo. Nel 2010 va ad intervistare l’attentatore del papa per capire da lui quali possibilità ci fossero che la sorella fosse in mano ai lupi grigi. Nel 2012 mette insieme il frutto di anni di lavoro e pubblica un libro sull’indagine intitolato ‘Mia sorella Emanuela. Sequestro Orlandi: voglio tutta la verità‘. Nello scritto vengono fatte notare tutte le incongruenze sulle versioni fornite nel corso degli anni e si chiedono risposte al Vaticano.

Nel 2018 gli viene affidata la conduzione di ‘Scomparsi‘ programma di ‘Crime Investigation’ in cui Pietro Orlandi cura un documentario sulle indagini riguardanti la sorella. In un’intervista precedente alla messa in onda del documentario, ribadisce che a suo avviso la sorella è stata rapita dai lupi grigi: “Emanuela è stata rapita ‘in quanto’ cittadina vaticana, una vittima a caso per un atto di forza, ché così chi deve capire, capisce. Infatti. Per la seconda volta nella storia del pontificato (la prima fu il sequestro Moro), un papa interviene da piazza San Pietro per mandare un messaggio ai sequestratori. Ha capito, lui, mentre noi siamo ancora a zero, di Emanuela non abbiamo capito nulla, ma non è detto che sia tardi. Da qualche parte in Vaticano, dietro una porta, secondo Pietro, ci sono le risposte”.