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Emanuela Orlandi, chi è: storia della 15enne scomparsa nel 1983

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storia della quindicenne scomparsaScopriamo la storia di Emanuela Orlandi: la quindicenne scomparsa nel 1983 il cui caso ha coinvolto l’opinione pubblica per oltre 30 anni.

Si è giunti ad una svolta nelle indagini sulla sparizione di Emanuela Orlandi, ragazza di soli 15 anni scomparsa nell’ormai lontano 1983: il Vaticano, infatti, ha dato il permesso di aprire le due tombe del cimitero teutonico in cui potrebbe essere stata sepolta la ragazza dopo essere stata uccisa. La riesumazione dei cadaveri all’interno delle due tombe avverrà quest’oggi e subito dopo si procederà ad un esame morfologico per stabilire se le ossa contenute appartengono o meno alla ragazza scomparsa. Cerchiamo di ricostruire il caso Orlandi per capire come si è arrivati a questa pista e per quale motivo ci sono voluti 36 anni per arrivarci.

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Emanuela Orlandi: storia della quindicenne scomparsa

Emanuela Orlandi è nata il 14 gennaio 1968 a Roma e nel 1983 abitava con i genitori in Vaticano. Quell’anno aveva appena concluso il secondo liceo e si apprestava a passare l’estate tra studio (per recuperare le materie che le erano stati lasciate) e lezioni di musica. Emanuela, infatti, aveva un discreto talento musicale e ogni giorno si allenava in una scuola di musica con sede a piazza Sant’Apollinare. Il 22 giugno del 1983 Emanuela è andata regolarmente a lezione e pare che successivamente abbia ricevuto un’offerta lavorativa da un uomo: intorno alle 19:00 avvisò a casa per spiegare che avrebbe sostenuto un colloquio.

Da quel colloquio però non è mai tornata. Inizialmente si pensò che la ragazza fosse scappata, ma con il passare delle ore questa ipotesi è stata scartata ed il padre della ragazza ha presentato denuncia di scomparsa alle autorità. Presto le indagini divennero confuse, troppi i misteri e gli elementi strani collegati alla scomparsa della ragazza. Nel corso degli anni si è seguita la pista della pedofilia, quella di un collegamento alla banda della Magliana e quello di un collegamento all’attentato subito dal papa.

Nessuna delle piste, però, portò a risultati concreti e le indagini vennero chiuse. Nel 2009 un’intervista a Sabrina Mainardi, coinvolta in una relazione con Enrico De Pedis (figura di spicco della banda della Magliana), riportò l’attenzione sulla pista mafiosa. In base alla testimonianza della donna si penso che Emanuela venne uccisa, quindi che il suo corpo venne gettato all’interno di una betoniara a Torvaianica. Nel 2012 viene aperta la tomba di De Pedis per controllare che il corpo di Emanuela non si trovasse all’interno, ma si trattò dell’ennesima pista errata.

Qualche tempo fa la famiglia Orlandi ha ricevuto una lettera anonima nella quale s’informava che il corpo della ragazza era stato sotterrato in una delle tombe del cimitero teutonico che si trova all’interno delle mura vaticane. Da quel momento i familiari di Emanuela hanno spinto affinché venisse concesso il permesso di aprire le tombe a cui si faceva riferimento nella lettera.