Milan, il capoultras pregiudicato Luca Lucci guida i tifosi nel ritiro

Milan Luca Lucci
Parte la nuova stagione del Milan, ma in ritiro c’è anche il controverso Luca Lucci FOTO © Getty Images

Trai tanti tifosi accorsi per salutare la nuova stagione calcistica del Milan c’era anche Luca Lucci, controverso capoultras con alcuni guai con la legge.

È cominciata la stagione 2019/2020 per il Milan, sotto la conduzione tecnica del nuovo allenatore Marco Giampaolo. La squadra si è ritrovata in sede nello storico centro sportivo di Milanello lo scorso 8 luglio, e rimarrà lì fino al 17, giorno in cui la comitiva rossonera prenderà l’aereo per raggiungere gli Stati Uniti. Qui la compagine meneghina sarà impegnata nell’edizione 2019 della International Champions Cup, competizione estiva che si svolge su più continenti in una fase a gironi e che coinvolge diverse big europee. Il Milan sfiderà nello specifico Bayern Monaco, Benfica e Manchester United, sempre su suolo statunitense. Ma a far parlare della squadra rossonera nelle ultime ore non sono le prime parole di mister Giampaolo o le trattative di calciomercato (l’ultimo colpo è stato rappresentato dall’acquisto del terzino spagnolo Theo Hernandez, proveniente dal Real Madrid, si tratta in queste ore poi per il centrocampista Ismael Bennacer dell’Empoli).

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Milan, al ritiro c’era anche Luca Lucci: è il controverso capoultras con precedenti

Infatti fa discutere la presenza nel ritiro milanista di Luca Lucci, capoultras con diversi precedenti penali, principalmente per spaccio di stupefacenti. Nei giorni scorsi all’uomo – che ufficialmente avrebbe dichiarato di lavorare come elettricista – è stato sequestrato un milione di euro, su disposizione della Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano previa richiesta della divisione anticrimine della Questura del capoluogo lombardo. Secondo gli inquirenti quei soldi sarebbero stati ottenuti proprio da attività illecite legate alla droga. Gli allenamenti della squadra, finché rimarrà in sede, saranno aperti al pubblico. E tra i duemila tifosi che hanno manifestato vicinanza ai propri beniamini c’era proprio Lucci. Che nel 2009 colpì al volto con un pugno Virgilio Motta durante un derby a San Siro. Motta era un tifoso dell’Inter morto poi suicida. Il controverso capoultras ha guidato una delegazione di tifosi, fatti entrare, come precisato dalla società rossonera in una nota ufficiale, per ritirare degli striscioni esposti precedentemente oltre la rete divisoria.