Lasciano il cane chiuso in auto, ragazzo spacca il vetro per salvarlo

Cane abbandonato in autoUna famiglia va in spiaggia e lascia il cane chiuso in auto al caldo. Un ragazzo lo vede e decide di spaccare il finestrino per salvargli la vita.

Ieri mattina a San Felice Circeo, un ragazzo è stato protagonista di un salvataggio eroico. Il giovane si trovava nei pressi del parcheggio di un lido quando ha sentito i lamenti di un cane provenire dal bagagliaio di un’auto. I proprietari erano andati in spiaggia alla ricerca di sollievo dalle temperature torride della giornata, ma avevano lasciato il cane in auto, senza uno spiraglio per respirare. All’interno dell’abitacolo c’era una temperatura vicina ai 50° ed il cucciolo, un incrocio con un pastore maremmano di appena 2 mesi, stava per morire soffocato.

Preoccupato per la salute dell’animale, il giovane ha chiesto aiuto ai proprietari del lido ed insieme a loro è tornato al parcheggio. I soccorritori improvvisati sono riusciti a rompere il vetro dell’auto e ad estrarre il cucciolo che, nel frattempo, era svenuto dal caldo. A farlo rinvenire ci ha pensato una veterinaria che si trovava al lido.

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Cane ricoverato in clinica, padrone denunciato per maltrattamenti

Il cucciolo di cane è stato portato successivamente in una clinica veterinaria dove lo hanno medicato e dove dovrà rimanere per una settimana prima di ristabilirsi definitivamente. Una volta tornato in salute, il cucciolo verrà affidato ad una famiglia che se ne prenderà cura. Visto il comportamento del precedente padrone è evidente che l’animale non è al sicuro: l’uomo è stato persino denunciato ai Carabinieri per maltrattamento sugli animali.

Episodi come quello di ieri si verificano spesso, soprattutto in estate. I padroni dei cani sono disposti a farli soffrire o ad abbandonarli pur di godersi le vacanze senza dover pensare al loro benessere. Una pratica disumana soprattutto se si pensa che questi animali sono disposti a stare al loro fianco nonostante i maltrattamenti. Ci sono poi quei cani così legati ai padroni da vegliare sulle loro tombe.

Sciarretta Massimiliano