Omicidio Del Gaudio, Antonio Tizzani verrà processato per l’assassinio della moglie?

Omicidio Del Gaudio, Antonio Tizzani a processo ?Il prossimo 11 luglio il giudice stabilirà se procedere con un processo contro Antonio Tizzani, unico sospettato per l’omicidio Del Gaudio.

Gianna Del Guadio, professoressa in pensione di Seriate, è morta nell’agosto del 2016 dopo una cena in famiglia organizzata in casa. A quasi tre anni di distanza dall’accaduto non sono emerse dalle indagini prove concrete per stabilire con certezza chi sia stato ad ucciderla. Sin dai primi istanti le attenzioni degli investigatori si sono incentrate su Antonio Tizzani, il marito della vittima, ma non ci sono prove schiaccianti a suo carico.

Come sottolineato nella puntata speciale di ‘Quarto Grado‘ andata in onda ieri sera, dalle indagini sono emersi alcuni indizi che aggravano la posizione dell’uomo. Uno dei vicini di casa ha sentito un violento litigio la sera dell’omicidio, versione confermata da due ragazze che in quel momento si trovavano in un parcheggio vicino la casa della coppia. Una di queste, inoltre, avrebbe riconosciuto la voce di Tizzani dopo averlo incrociato in Caserma. A queste testimonianze si uniscono quelle dei figli e della nuora di Gianna Del Gaudio, i quali sostengono che la madre era vittima di violenze da parte del padre da anni.

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Omicidio Del Gaudio: Antonio Tizzani verrà processato per l’uccisione della moglie?

Nel corso dei due anni di indagini sull’omicidio Del Gaudio (concluse il 2 novembre del 2018), la posizione di Antonio Tizzani non è cambiata. L’uomo si professa innocente e sostiene di essere uscito ad innaffiare le piante subito dopo che gli ospiti sono andati via. Solo quando è tornato in casa avrebbe visto un uomo con indosso un cappuccio riverso sul corpo esanime della moglie. Le investigazioni, però, non hanno portato prove a sostegno di questa tesi: nella casa non ci sono tracce ematiche o impronte di una persona esterna alla famiglia, inoltre sull’arma del delitto, trovata all’interno di una busta con dei guanti in lattice a pochi metri dall’abitazione, non ci sono impronte digitali. Sta al giudice decidere se le prove indiziarie e le testimonianze di un passato violento dell’uomo, saranno sufficienti per processarlo.