Marina Confalone, chi è: età, vita privata e carriera dell’attrice

Marina Confalone chi è

Marina Confalone è un’attrice italiana, vincitrice del Nastro d’argento 2019 per la sua interpretazione nella pellicola Il vizio della speranza. Scopriamo la sua storia.

Marina Confalone nasce a Napoli nel 1951. Cresciuta con una profonda passione per la recitazione ed il teatro, esordisce giovanissima con la compagnia del celebre Eduardo De Filippo, riscuotendo diverso successo e maturando come persona e come attrice. Comincia a farsi distinguere nella compagnia per la sua allegria e per il suo brio, celebre è la interpretazione di Maria, la cameriera della famiglia Cimmaruta in Le voci dentro. In concomitanza al teatro, Marina comincia a dedicarsi anche alla settima arte.

Marina Confalone, il successo e la vita privata

Saranno gli anni Settanta a consolidare il suo nome e il suo prodigioso talento: in questo periodo Marina passa repentinamente dal teatro, al cinema e alla televisione. L’attrice napoletana recita ne Il Marchese del Grillo di Mario Monicelli e con Federico Fellini, in un cameo nel film La città delle donne. Il primo riconoscimento arriva nel 1984, la Confalone stupisce pubblico e critica per la sua interpretazione nel film Così parlo Bellavista, diretto da Luigi De Crescenzo, e vince il David di Donatello e il Nastro d’argento come miglior attrice non protagonista. Tra le altre interpretazioni non mancano di certo quelle televisive: nel 1978 è interprete, al fianco di Teo Teocoli e Tino Buazzelli, del film tv Il balordo. Il successo di Marina è così assodato, nel corso degli anni viene chiamata da numerosi registi, tra cui Lina Wertmüller e nuovamente Monicelli, e ha la possibilità di confrontarsi con grandi nomi del mondo dello spettacolo come Alberto Sordi, Roberto Benigni e Paolo Villaggio. La Confalone ha ottenuto nel corso della sua carriera ben cinque David di Donatello: uno come miglior attrice protagonista ne Incantesimo Napoletano e quattro come non protagonista in Così parlo Bellavista, Arriva la bufera, La seconda volta e Il vizio della speranza, sua ultima performance, che le è valsa anche il Nastro d’argento 2019.

Maria Confalone, la vita privata

Se per quanto riguarda la vita amorosa di Maria conosciamo poco e nulla, lo stesso non si può dire della sua vita familiare. La Confalone ha infatti rivelato il legame che crebbe fra lei e suo padre durante gli anni dell’adolescenza:

Appartenendo ad una famiglia di alta estrazione ed essendo molto estroversa, mio padre, forse confuso dall’immaginario americano alla Leslie Caron, mi volle mandare a tutti i costi ad una scuola di recitazione. Il primo giorno mi divertii tantissimo, facevamo delle improvvisazioni. Ho scoperto quasi allora la mia risata e così, a 17 anni, ho capito che avrei dovuto fare la attrice“.