Getta liquido bianco addosso alle donne per strada: 11 vittime sotto choc

Getta del liquido bianco sulle donneUn uomo è stato condannato ad 8 mesi di reclusione ed è stato iscritto nei registri degli aggressori sessuali, dove rimarrà per 5 anni, per aver gettato del liquido bianco addosso a 11 donne.

Per settimane Marius Trifan, 29enne di Newcastle, ha messo in atto un gioco perverso ai danni di alcune donne incontrate per strada. L’uomo camminava per le vie della città inglese a bordo della sua bicicletta e quando incontrava una donna che lo stuzzicava gli lanciava addosso dello strano liquido bianco attraverso una siringa. Le vittime di questa insolita e disgustosa aggressione in totale sono state 11, ma sarebbero state di più se la polizia locale non avesse identificato l’aggressore dopo le prime aggressioni.

Esaminando le registrazioni delle telecamere di sicurezza del campus universitario, infatti, gli agenti sono riusciti ad identificarlo ed in seguito lo hanno arrestato con l’accusa di aggressione. Durante l’interrogatorio Marius ha confessato di aver aggredito le ragazze ed ha spiegato che il liquido utilizzato non era sperma o acido (come avevano pensato le sue vittime), ma comune sapone liquido. Sul perché attuasse quel comportamento, l’uomo ha spiegato che farlo gli procurava un piacere di tipo sessuale ed una gratificazione simile a quella di andare a letto con le vittime.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Getta liquido bianco sulle donne: condannato ad 8 mesi di carcere

Processato con rito abbreviato, Marius è stato condannato ad 8 mesi di reclusione in custodia cautelare ed è stato iscritto nei registri degli aggressori sessuali per 5 anni. Da questa ultima pena, come specificato dalla Corte di Newcastle in sede processuale, ne deriva il divieto di frequentare luoghi pubblici in cui sono presenti persone dell’altro sesso per tutto il periodo. Nel commentare la sentenza del giudice, il procuratore ha dichiarato: “Dev’essere stato spaventoso per le vittime trovare nei propri vestiti quello strano liquido ed è normale che abbiano pensato al peggio in quel momento. Questi attacchi le hanno fatte sentire violate e traumatizzate poiché erano state individuate come gratificazione sessuale da quest’uomo”.