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E.T. L’extraterrestre, stasera in tv: trama, curiosità sul film di Spielberg

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:02
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Stasera in tv, un film dalle atmosfere magiche diretto da Steven Spielberg: E.T. l’extraterrestre. Approfondiamo la trama e qualche curiosità.

Stasera alle 21.35 su Italia 1 appuntamento con E.T. l’extraterrestre, uno dei film più celebri diretti dal maestro Steven Spielberg. Capodòpera assoluto del giovane regista americano, il film del 1982 sarà il padre di pellicole come Goonies e Super 8 e definirà la fantascienza dominata dai ragazzi, il film dove sono i più piccoli a risolvere i problemi.

E.T. l’extraterrestre, trama

Los Angeles. Un’astronave sorvola di notte il pianeta terra e atterra nel bel mezzo di una foresta: all’interno della nave spaziali ci sono degli alieni botanici, scesi sul pianeta per prelevare campioni di piante e vegetazione terrestre. La navicella non è passata però inosservata e la presenza dei servizi segreti americani spinge i visitatori a scappare sulla navicella e tornarsene nello spazio di tutta frutta: malauguratamente lasciano a terra un loro compagno, E.T., che sarà costretto a rifugiarsi tra le fronde della foresta. Raggiunta una cittadina, il buffo alieno decide di nascondersi nel capanno degli attrezzi di una casa. Elliot, il bambino che abita nella villetta, viene attirato dalle strane luci e rumori che fuoriescono dalla catapecchia. Entrato nel capanno, il giovane di nove anni conosce E.T. e, dopo un bello spavento, lo aiuterà – insieme ai suoi amici – a tornare a casa.

E.T. l’extraterrestre, curiosità

E.T. può essere definita come una delle pellicole più personali di Spielberg: la storia si rifà infatti alle fantasie che accompagnarono l’infanzia del regista americano successivamente al divorzio dei suoi genitori. Il giovanissimo Spielberg aveva infatti creato un suo amico – direttamente dalle stelle – che gli tenesse compagnia durante i duri anni della crescita. Il film risultò sin dal suo primo debutto un successo di pubblico e critica: la presenza di ragazzi – e non più adulti – come protagonisti ed eroi empatizzava molto col giovane pubblico in sala. I grandi avevano invece la possibilità di rivedersi con degli occhi da bambino, rimanere incantati dalla magia dell’immaginazione. Come dirà poi il critico cinematografico Roger Ebert: Questo non è semplicemente un buon film. È uno di quei film che spazzano via i nostri timori e conquistano il nostro cuore“. Ogni aspetto che concernesse l’alieno, dalla sua forma sino ai suoi movimenti, fu seguito dal maestro degli effetti speciali Carlo Rambaldi, che collaborò con Spielberg anche sul set di Incontri ravvicinati del terzo tipo.