Stasera in tv, Storie Maledette: anticipazioni del 2 luglio, intervista a Ciontoli

anticipazioni 2 luglio, intervista ad Antonio Ciontoli
(Screenshot Video)

Questa sera andrà in onda la seconda parte dello speciale di ‘Storie Maledette’ sul caso Vannini: anticipazioni del 2 luglio, intervista a Ciontoli.

La seconda parte dell’intervista di Franca Leosini ad Antonio Ciontoli, per l’edizione speciale di ‘Storie Maledette‘ dedicata all’omicidio di Marco Vannini, andrà in onda questa sera su Rai Tre. Nel corso della prima puntata l’uomo condannato per l’omicidio del 20enne di Ladispoli (in appello la pena è stata ridotta a 5 anni) ha ricostruito quanto successo quella sera del 2015 in cui Marco ha perso la vita. Molto hanno fatto discutere le sue affermazioni sulla dinamica dello sparo (Ciontoli ha dichiarato di non essere un esperto di armi e di non aver capito che fosse carica) e soprattutto sul comportamento tenuto da Marco quella sera: secondo il suo racconto Vannini avrebbe mantenuto la calma e rassicurato la fidanzata sulle sue condizioni. Questa versione contrasta con le testimonianze degli operatori del 118 che hanno dichiarato di sentire le urla di dolore di Marco durante la chiamata della famiglia Ciontoli.

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Storie Maledette, anticipazioni: intervista ad Antonio Ciontoli

Se nella prima parte del programma ci si è concentrati soprattutto su come è partito lo sparo e sul motivo per cui è stata ritardata la richiesta di soccorso, in quella in onda oggi l’intervista potrebbe vertere su altri aspetti ancora poco chiari della vicenda. In primo luogo Ciontoli potrebbe parlare del ruolo dell’ex comandante dei Carabinieri Roberto Izzo, recentemente indagato per depistaggio e falsa testimonianza, che secondo un testimone avrebbe consigliato a Ciontoli di addossarsi la colpa dell’accaduto. In un secondo momento potrebbe parlare del ruolo avuto da Federico, il figlio, sospettato di essere il vero colpevole dell’omicidio di Marco. Infine potrebbe parlare di quelle intercettazioni che vedono protagonisti i figli, in cui sembra che i ragazzi si mettano d’accordo sulle versioni da fornire ai Carabinieri.