Spread oggi martedì 2 luglio: andamento in tempo reale

Spread oggi
Borsa (iStock)

Scopriamo qual è l’andamento dello spread oggi 2 luglio 2019: ecco il valore del differenziale tra Btp e Bund in tempo reale.

Continua il trend positivo che ha portato lo spread tra Btp e Bund a scendere considerevolmente negli ultimi trenta giorni. Nella giornata di ieri è stato registrato un altro calo considerevole del differenziale tra i titoli di stato nostrani e quelli tedeschi, considerati i più solidi e dunque punto di riferimento per quelli degli altri Paesi dell’eurozona (ecco come funziona l’andamento dello spread). All’apertura di Piazza Affari lo spread partiva da quota 239.4 punti e nel corso della seduta è sceso fino ai 231.1 punti.

L’andamento favorevole dell’ultimo periodo può essere stato causato dal peggioramento del valore del Bund, ma per quanto riguarda la giornata di ieri la fiducia degli investitori è stata spinta dalla pubblicazione dei dati Istat riguardanti la percentuale d’occupazione nel mese di maggio (la più alta dal 1977). Inoltre da Vienna sono giunte le parole rassicuranti di Sergio Mattarella, il quale ha dichiarato che l’economia italiana è solida ed in ripresa. Parole e dati che allontanano la prospettiva di una procedura d’infrazione da parte dell’Unione Europea.

Ecco un grafico live attraverso il quale potete seguire in tempo reale l’andamento dello spread (Borse.it)

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Ecco l’andamento dello spread nei maggiori Paesi europei

Non solo l’italia può vantare un rendimento positivo dei propri titoli di stato, nella giornata di ieri il Belgio ha assistito ad un calo netto del proprio spread passato da 52 punti a 37.8. Bene anche la Francia che tocca quota 30 punti, mentre peggiora lo spread della Danimarca (da 6 a 12 punti) della Finlandia (da 28 a 42 punti) e della Repubblica Ceca (dai 187 di ieri ai 192 di oggi). Stabile invece il valore del differenziale nei Paesi Bassi, che dopo l’aumento di venerdì è rimasto a quota 26 punti, e dell’Austria (fermo a quota 28 punti). Migliora l’andamento dei titoli di stato in Ungheria, nuovamente sotto quota 300 punti (296.5).