Incendio sul Col Rosà: segnalato scoppio e fumo a Ospitale di Cadore

Incendio Col RosàÈ avvenuto questo pomeriggio, 30 giugno, sul Col Rosà: un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato sopra Ospitale di Cadore. Scopriamo cosa è successo.

Cortina D’Ampezzo, 30 giugno. Un incendio di grandi proporzioni si è sviluppato e ha investito una zona boscosa sul Col Rosà, a circa 600 metri sopra Ospitale di Cadore, piccolo paese in provincia di Belluno, tra la Croda de R’Ancona e Zuoghi. Le cause dell’incendio non sono ancora ignote: una delle possibili ragioni potrebbe essere il caldo torrido che si abbattuto negli ultimi giorni sulla penisola, anche se le fiamme si sarebbero generate a seguito di un forte boato, a detta dei testimoni. Le forze di sorveglianza stanno ancora cercando di limitare i danni del fenomeno.

Incendio sul Col Rosà, cosa è successo?

La segnalazione è giunta da alcune persone che, dal Col Rosà, avevano sentito provenire un forte boato e poi avevano visto alzarsi il fumo di un incendio. I Vigili del fuoco, su richiesta di un veloce sopralluogo, hanno attivato l’eliambulanza del Suem 118, mezzo proveniente da Pieve di Cadore, sempre in provincia di Belluno, che era intervenuta per il recupero di un’escursionista. I Vigili si sono trovati a fronte un fumo intenso e hanno verificato la presenza di una vasta zona in fiamme. Successivamente all’ispezione dell’area, l’assessore alla Protezione civile del Veneto Gianpaolo Boccadin ha spiegato la situazione:

“Stiamo intervenendo con mezzi e volontari antincendio, con i servizi forestali e i vigili del fuoco. La situazione è delicata perché le fiamme sono in un’area dove si trovano reperti bellici: due sono già esplosi e non possiamo escludere che la cosa si ripeta“.

Incendio sul Col Rosà, ecco i dati degli incendi nel 2019

Se il 2018 si è chiuso con un calo drastico degli incendi boschivi rispetto al 2017 (90% in meno di richieste di intervento aereo), il 2019 si apre purtroppo con due grossi incendi nelle provincie di Varese e Como che hanno già distrutto oltre 800 ettari di boschi. Incendi che, come accade sempre più spesso, sono quasi certamente di origine dolosa. Nel 2019 si sono contati già 73 incendi con 2.343 ettari bruciati. Nello stesso periodo dello scorso anno, i roghi erano stati 4. Per ricostituire i boschi andati in fiamme, ci vorranno almeno 15 anni con danni all’ambiente, all’economia, al lavoro e al turismo.