Pensioni, tagli sulla quattordicesima: ecco le ultime novità

PensioniPensioni: nel mese di luglio alcuni pensionati riceveranno la quattordicesima, ma l’Inps fa sapere che ci saranno dei tagli per alcuni, ecco le novità.

Attraverso un comunicato dell’Inps sono state fornite ai pensionati alcune novità sulle riforme alle pensioni, riguardanti in particolare la quattordicesima prevista per il mese di luglio. Innanzitutto l’Istituto previdenziale fa sapere che tutti i soggetti che riceveranno per la prima volta la quattordicesima saranno soggetti a valutazione: l’Inps insomma calcolerà tutti i redditi posseduti dal soggetto nel 2019 per valutare se rientra o meno nel lotto dei beneficiari di questa erogazione di denaro.

Il prossimo mese, inoltre, verranno sanati i debiti con tutti coloro i quali hanno fatto ricorso per la mancata ricezione della quattordicesima negli anni precedenti e che sono risultati – in seguito ad opportune analisi – rientranti nella categoria di pensionati che ne hanno diritto. Nella parte finale del messaggio infatti, l’Inps precisa che riceveranno la quattordicesima solo i pensionati che rientrano nei limiti reddituali previsti e che hanno compiuto almeno 64 anni.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Pensioni: novità introdotte con il decreto crescita

Per quanto riguarda le pensioni in generale, sono state introdotte alcune novità all’interno del decreto crescita approvato il mese scorso. La prima è quella relativa al prepensionamento per i dipendenti delle aziende private con più di mille dipendenti: per questi lavoratori sarà possibile andare in pensione con 5 anni di anticipo nel caso l’azienda abbia in progetto una ristrutturazione o una riorganizzazione. Al momento questa norma ha carattere sperimentale e rimarrà tale fino al 2020, anno in cui si deciderà se renderla una possibilità fissa o toglierla. Un ulteriore novità riguarda l’introduzione della flat tax ai pensionati che dall’estero decidono di tornare in Italia, per loro ci sarà una tassazione del 7% per nove anni, invece dei 5 previsti inizialmente.