Oggi si celebra San Josemarìa Escrivà, fondatore dell Opus Dei

Oggi si celebra San Josemarìa EscrivàOggi 26 giugno si celebra in tutto il mondo San Josemarìa Escrivà, fondatore dell’Opus Dei e figura chiave del Vaticano negli anni ’60-’70.

Josemarìa Escrivà nacque a Barbastro (Spagna) nel 1902 ed era figlio di José e Dolores. La sua infanzia fu segnata dai continui spostamenti da una città all’altra della Spagna per via del lavoro del padre. In questi anni di formazione apprese i valori cristiani dai genitori e con il passare del tempo comprese che la sua strada era quella di servire Dio per tutta la vita. Negli anni ’20 cominciò dunque il seminario a Saragozza e negli stessi anni s’iscrisse all’Università per studiare Giurisprudenza. Nel 1924 venne colpito da un pesante lutto: il padre muore e lui si trova nella necessità di dare supporto alla famiglia. Nel 1925 divenne sacerdote e cominciò a predicare a Saragozza.

Gli anni successivi furono decisivi per intraprendere la missione che lo renderà noto in tutto il mondo. Si trasferì a Madrid nel 1928 per seguire un dottorato in diritto e proprio in questo periodo venne colto da un’illuminazione divina. Josemarìa Escrivà decise infatti di fondare l’Opus Dei, ordine che si occupava principalmente di curare i malati e dare l’assistenza ai poveri. In pochi anni padre Escrivà diviene un punto di riferimento per la popolazione di Madrid, ma nel 1936 è costretto a rifugiarsi in Francia: in Spagna scoppia la guerra civile e la dittatura di Franco vieta qualsiasi forma di religione.

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San Josemarìa Escrivà: il Concilio Vaticano II e la canonizzazione

Conclusa la Seconda guerra mondiale torna per un breve periodo a Madrid, quindi si trasferisce a Roma divenendo ben presto una figura chiave del Vaticano. In quegli anni è stato fondamentale il suo apporto per l’organizzazione del Concilio Vaticano II, ma questo non gli impedì di continuare a migliorare la struttura e creare nuove sedi dell’Opus Dei. Muore il 26 giugno del 1972 a Madrid. Nel 1992 Giovanni Paolo II lo nomina beato e dieci anni dopo Santo. Per la canonizzazione è stata fondamentale la testimonianza di un miracolo avvenuto per sua intercessione: un traumatologo è guarito dal cancro alle mani dopo aver invocato l’intercessione di San Josemarìa Escrivà.