Omicidio stradale, Christian Barzan esce dal carcere: “Fidanzata poco credibile” – FOTO

Christian Barzan omicidio stradale
Niente omicidio stradale ed altre accuse per Christian Barzan – FOTO: Facebook

Ci sono nuovi elementi nel caso del giovane Christian Barzan, accusato di omicidio stradale ed altri reati. Ad accusarlo la fidanzata, ma ora cambia tutto.

Torna in libertà Christian Barzan, il 21enne accusato di reati molto gravi quali omicidio stradale, tentato omicidio, violenza carnale e stalking. E questo in merito ad un episodio avvenuto il 7 giugno scorso, quando il ragazzo litigò con la sua fidanzata mentre era alla guida. Da lì ne era conseguito un incidente stradale che ha portato alla morte di una donna, la 62enne Giuseppina Lo Brutto. Il giudice chiamato ad esprimersi sulla vicenda ritiene ora che ci siano le condizioni per revocare il provvedimento di custodia cautelare in carcere. Provvedimento che lui stesso inizialmente aveva reso operativo. Christian Barzan resterà sottoposto comunque ad obbligo di dimora, in merito al solo reato di omicidio stradale. Decisivo in questa scelta sembra sia stato l’esito di un interrogatorio al quale è stato sottoposto il giovane originario del comune di Quinto, in provincia di Treviso. A quanto pare sarebbero venuti fuori degli elementi tali da sminuire le dichiarazioni rilasciate dall’ex fidanzata di Christian Barzan.

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Omicidio stradale, si alleggerisce la posizione di Barzan: “Fidanzata ora poco credibile”

Cosa che ha confermato anche l’avvocato difensore di quest’ultimo. A due settimane e più dall’accaduto, la versione fornita dalla ragazza viene ritenuta adesso poco credibile. Barzan nega di averla violentata e parla di un rapporto consensuale. Così come respinge qualsiasi accusa di tentato omicidio: “Ho perso il controllo dell’auto perché stavamo avendo un litigio mentre ero alla guida”. La sua ex sostiene invece che il 21enne abbia causato di proposito quell’incidente: “Voleva uccidermi perché avevo intenzione di lasciarlo”, aveva detto la giovane in ospedale agli inquirenti. Una tesi ritenuta verosimile, anche in relazione all’indole particolarmente violenta di Barzan, secondo quanto appreso da altre testimonianze. Ma ora è cambiato tutto, nel breve volgere di pochi giorni.