Vicenza, donna uccisa e data in pasto ai maiali: dopo 20 anni si scopre chi è l’assassino

scoperto l'assassino dopo 20 anni
(Screenshot Video)

Una donna è stata uccisa e data in pasto ai maiali in provincia di Vicenza. I fatti risalgono al 1999, ma solo oggi, grazie alle moderne tecniche d’indagine, sono stati scoperti i cruenti dettagli e il colpevole dell’omicidio.

Virginia Mihai, donna di origini rumene, è scomparsa nel 1999 quando aveva 40 anni. A denunciarne la sparizione era stato il marito, Valerio Sperotto (allevatore di Velo d’Astico, Vicenza) spiegando ai carabinieri che la donna lo aveva abbandonato per strada dopo un litigio e da quel momento non l’aveva più vista. Nel corso di questi anni sono state aperte molte indagini per capire che fine avesse fatto la donna, e presto i sospetti si sono diretti verso il marito: la versione fornita dall’uomo non convinceva gli investigatori, inoltre l’aver trovato l’auto della donna chiusa e con all’interno il portafoglio e la fretta con cui l’allevatore aveva venduto i suoi maiali, hanno acuito i dubbi.

L’ultima indagine è stata aperta nel 2002, in quella occasione era stato indagato Sperotto per omicidio e occultamento di cadavere. L’uomo si difese dicendo di non c’entrare nulla e la mancanza di prove concrete di colpevolezza aveva portato all’archiviazione delle indagini. Solo nei mesi scorsi, grazie alla perseveranza del sostituto procuratore di Vicenza Hans Roderich Blattner il caso è stato riaperto.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Vicenza, donna uccisa e data in pasto ai maiali: caso risolto dopo 20 anni

Grazie all’interesse del procuratore sul caso, i carabinieri con la collaborazione del Ris di Parma e degli esperti del Lebanof, hanno esaminato nuovamente il pezzo di terreno in cui sorgeva la fattoria di Sperotto (morto nel 2011). Durante la perlustrazione è stata trovata un’unghia nel canale di scolo per liquami che si trova tra due capanni fatiscenti. Grazie alle moderne tecnologie di laboratorio è stato possibile risalire dal reperto al dna della donna (ottenuto in precedenza da uno spazzolino).

La conferma che l’unghia era di Virginia ha confermato i sospetti degli investigatori su Sperotto. Adesso non ci sono più dubbi che l’uomo abbia ucciso e dato in pasto ai maiali la moglie. Si pensa che il folle gesto possa essere stato motivato dalla decisione della donna di lasciarlo. Inoltre gli investigatori sono convinti che Sperotto possa aver utilizzato lo stesso metodo per sbarazzarsi della prima moglie, Elena Zecchinato, scomparsa anche lei nel 1988.

Leggi anche -> Moglie uccide marito, fatale cocktail di Viagra: la figlia la denuncia