Steven Sloman e Philip Fernbach, chi sono gli autori de “L’illusione della conoscenza”

chi sono gli autori de 'L'illusione della conoscenza"Tra gli autori della prima prova della Maturità 2019 ci sono anche Steven Sloman e Philip Fernbach: scopriamo chi sono i due scrittori.

Tra le tre tracce del tema argomentativo, una delle tre tipologie in cui è suddivisa la prima prova dell’esame di Maturità 2019, il Miur ha deciso di inserire anche ‘L’illusione della conoscenza‘ testo scritto da Steven Sloman e Philip Fernbach. Si tratta di un testo di divulgazione scientifica in cui si cerca di analizzare il perché nonostante l’umanità abbia raggiunto un livello altissimo di tecnologia e scienza, il singolo ignora il funzionamento degli oggetti più basilari. Gli studiosi sostengono che la fortuna degli esseri umani è quello di potersi rapportare con gli altri: le carenze cognitive dei singoli, infatti, sarebbero colmate dall’appartenenza ad una società in cui la conoscenza condivisa è a disposizione di tutti. La traccia, dunque, serve agli studenti per produrre una riflessione sull’influenza della diffusione di massa della tecnologia e sui rischi che questa può comportare nell’apprendimento delle nuove generazioni.

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Chi sono Steven Sloman e Philip Fernbach

La scelta del testo non è assolutamente casuale, i due autori sono degli esperti nel campo della neuroscienza, della psicologia e della neuropsicologia. Da anni lavorano a studi tesi ad evidenziare i risvolti della continua evoluzione della tecnologia sui comportamenti umani e sullo sviluppo (o deterioramento) delle facoltà cognitive del singolo. La summa del loro lavoro è contenuta proprio ne ‘L’illusione della conoscenza’.

Per quanto riguarda le credenziali dei due autori, Steven Sloman oltre ad essere un professore ordinario alla Brown University, dove si occupa di corsi di Scienze cognitive, linguistiche e psicologiche, è anche direttore della rivista scientifica ‘Cognition‘. Philip Fernbach invece è professore di Marketing alla School of Business di Leeds e scienziato cognitivo.