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Milan, addio all’Europa League: il Torino spera nel ripescaggio

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Prove di intesa tra il Milan e l’Uefa: l’ipotesi è quella della rinuncia all’Europa League in cambio di un anno in più per mettere i conti in ordine.

L’esclusione dalla coppa in cambio del rinvio dal 2021 al 2022 del termine per adeguarsi ai parametri del Fair Play Finanziario. Sarebbe questo l’accordo in via di definizione tra Milan e Uefa. Gli avvocati del club sono a Nyon dinanzi alla Camera Giudicante per chiedere, a quanto si apprende, di essere condannati subito, con la probabile pena per l’appunto dell’esclusione dall’Europa League, il che farebbe automaticamente decadere il precedente ricorso al Tas di Losanna contro la prima sanzione (squalifica a tempo).

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Chi entra e chi esce dall’Europa League

Il Milan accetterebbe dunque la sanzione immediata di esclusione dalle coppe in cambio una dilazione dei tempi di rientro imposti dal Fair Play finanziario: nelle circostanze date, infatti, il Milan non potrebbe raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2021. Il conti del club sono ancora in rosso, e dopo la condanna per il triennio 2014-2017 (esclusione dalle coppe, rosa limitata e risanamenti di bilancio entro due anni) non potrebbero che essere tali anche per il triennio 2015-2018.

Di conseguenza, l’obiettivo dei conti in regola sarebbe spostato al 2022: entro quella data il Milan dovrà portare il saldo negativo sotto la soglia dei 30 milioni. E il Tas non potrà esprimersi su un siffatto accordo tra Milan e Uefa: dovrà limitarsi a riconoscerlo. Sul fronte prettamente calcistico, la conseguenza dell’esclusione del Milan dalla prossima stagione dell’Europa League sarebbe l’ingresso automatico del Torino nella competizione, con il passaggio della Roma ai preliminari. E c’è chi già si frega le mani…

EDS