Home News Chi è Marta, l’attaccante del Brasile: età, vita privata e carriera

Chi è Marta, l’attaccante del Brasile: età, vita privata e carriera

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A detta di molti è una delle migliori giocatrici nella storia del calcio: ecco tutto quel che c’è da sapere su Marta Vieira da Silva. 

Marta Vieira da Silva sarà una delle protagoniste della sfida Italia-Brasile ai mondiali di calcio femminile allo Stade du Hainaut di Valenciennes. Per gli addetti ai lavori il suo nome non suona certo nuovo: l’atleta è infatti riconosciuta come una delle migliori giocatrici nella storia del calcio. Basti ricordare che a livello individuale ha vinto cinque FIFA Women’s World Player of the Year (dal 2006 al 2010) e un Best FIFA Women’s Player (2018), per un totale di ben sei affermazioni come miglior giocatrice del mondo. Conosciamola più da vicino.

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Ritratto della “Pelè con la gonna”

Non c’è dubbio che Marta Vieira da Silva, la numero 10 del Brasile al Mondiale 2019, sia un’autentica fuoriclasse del calcio femminile. E’ nata il 19 febbraio 1986 a Dois Riachos, un paese di circa 12mila abitanti a 200 km da Maceiò, e fin da piccola si è fatta notare per le sue doti innate nel calcio. Il padre ha abbandonato la famiglia quando lei aveva appena un anno ed è cresciuta con la mamma, di professione portinaia, e i suoi tre fratelli.

A sette anni Marta ha cominciato a dedicarsi al pallone, dimostrando un controllo eccezionale e cimentandosi con successo in diverse squadre locali. Ma la svolta arriva quando, 14enne, la Nostra viene notata durante un provino e si assicura un contratto con la squadra femminile del Vasco da Gama (che le offre anche un alloggio per i suoi familiari a Rio). Quattro anni più tardi, nel 2004, l’atleta decide di trasferirsi in Europa e approda all’Umea, in Svezia. Scelta azzeccata: nelle quattro stagioni successive segna ben 111 gol in 103 partite, portando a casa quattro scudetti e una Coppa Uefa.

Il resto è scritto nelle cronache calcistiche. La giocatrice verdeoro e attaccante della squadra statunitense dell’Orlando Pride, vanta una serie di record di tutto rispetto nonostante la giovane età: sei volte miglior giocatrice al mondo per la FIFA (2006, 2007, 2008, 2009, 2010 e 2018), miglior marcatrice nella storia dei Mondiali femminili (16 gol in 5 edizioni, come Miroslav Klose nel calcio maschile), portabandiera del Brasile alle Olimpiadi di Rio 2016, nonché ambasciatrice Unicef e simbolo di beneficenza.

Ma la “Pelè con la gonna” (Pelè con faldas), come molti la chiamano, è un esempio anche al di fuori dello sport: cresciuta in un piccolo paese nel nord-est del Brasile nel quale era l’unica donna a giocare a calcio, la sua storia costituisce una lezione di determinazione e tenacia per tutti. In Svezia è addirittura uscito un documentario dal titolo “Marta – La cugina di Pelè”. In tutte le squadre nelle quali ha militato, tra Stati Uniti e Brasile, ha sempre segnato e giocato benissimo, con grande soddisfazione dei club che fanno incetta di investimenti e sponsor, oltre a veder crescere il numero di spettatori allo stadio. Anche stavolta, c’è da scommetterlo, non passerà inosservata.

EDS