Home News Paolo Arata, chi è: storia del deputato della Lega arrestato

Paolo Arata, chi è: storia del deputato della Lega arrestato

CONDIVIDI

Paolo Arata è l’ex consulente per l’energia della Lega, conosciuto per il recente arresto da parte della Dia di Trapani. Scopriamo insieme tutti gli approfondimenti sull’accaduto.

Paolo Arata è l’ex deputato per l’energia della Lega di Salvini. Il suo nome è divenuto noto dopo il suo arresto avvenuto da parte della Dda di Trapani: l’accusa è di corruzione, intestazione fittizia e autoriciclaggio. Insieme al deputato sarebbe stato arrestato anche il figlio, incluso nell’inchiesta. Secondo la procura Arata avrebbe “dato o promesso” all’ex sottosegretario 30mila euro in cambio di una norma di favore sull’eolico.

Paolo Arata, vita e carriera

Nato a Genova nel 1950, si laurea in biologia, diventando in breve tempo un docente universitario di Ecologia. Con l’incremento dei consensi per la Lega, Arata viene nominato deputato per l’energia dal vicepremier Matteo Salvini. L’arresto comporterà la perdita della sua carica.

Paolo Arata, i motivi dell’arresto

Il blitz della Dia nei confronti di Arata e figlio è scaturito nell’ambito delle indagini a carico dell’imprenditore siculo dell’eolico Vito Nicastri, il quale era stato arrestato, anch’esso con il figlio. Una delle principali accuse era la vicinanza dell’imprenditore con il numero uno di Cosa nostra Messina Denaro. L’inchiesta aveva portato lo scorso 18 aprile a una perquisizione che aveva iniziato a svelare un vastissimo giro corruzione nell’ambito delle piattaforme relative all’energia alternativa (tra cui energia eolica, idroelettrica e geotermica). Essendo Nicastri un nome assoluto nella produzione e distribuzione di energie rinnovabili, le autorità giudiziarie hanno già ritirato dal suo conto più di 1 miliardo di euro. Seppur agli arresti domiciliari, l’imprenditore dell’eolico avrebbe continuato a muovere i suoi giri illeciti, includendo anche  il deputato della Lega Paolo Arata. L’arresto sarebbe stato disposto dal gip di Palermo Guglielmo Nicastro su richiesta della Dda. Oltre che nei confronti degli Arata, il giudice avrebbe disposto l’arresto anche per Nicastri, la cui misura è stata notificata in carcere in quanto già detenuto, e per il figlio Manlio Nicastri sarebbe stata disposta una procedura simile.