Nave Erebus: il mistero del Passaggio a Nord-Ovest

Cosa sappiamo della Nave Erebus: la tragica spedizione del 1845 e il mistero del Passaggio a Nord-Ovest raccontati da Alberto Angela.

nave erebus
(foto pubblico dominio)

Si tratta di una delle più misteriose e tragiche spedizioni della storia: nel 1845, due navi della Marina Britannica, la Erebus e la Terror, intrapresero una spedizione, guidata dal famoso esploratore Sir John Franklin, per scoprire il Passaggio a Nord-Ovest. Di queste si persero poi improvvisamente le tracce. Tutti i 129 uomini della spedizione morirono, nel peggiore disastro per colpire la Royal Navy britannica nella sua lunga storia di esplorazione polare. Il caso ha interessato anche Alberto Angela, che se ne occupa nella puntata di Passaggio a Nord-Ovest del 15 giugno 2019.

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I misteri nascosti della Nave Erebus e del Passaggio a Nord-Ovest

Le squadre di ricerca hanno continuato a cercare le navi per 11 anni dopo la loro scomparsa, ma non hanno trovato traccia, e il destino degli uomini scomparsi è rimasto un enigma che ha stuzzicato generazioni di storici, archeologi e avventurieri. A distanza di anni, infatti, venne individuato il relitto della Erebus, circa 100 miglia più a sud dell’ultima posizione conosciuta. Da quel momento in poi si fa strada una suggestiva ipotesi: alcuni dei superstiti avrebbero percorso l’ultimo tratto sconosciuto del Passaggio a Nord-Ovest. In questo modo, seppur inconsapevolmente, avrebbero portato a termine la missione.

A distanza di quasi 170 anni, nel 2016, un team della Arctic Research Foundation ha manovrato un piccolo veicolo telecomandato attraverso un portello aperto della Terror “entrando” nella nave per catturare immagini mozzafiato che danno un’idea della vita a bordo. Adrian Schimnowski, direttore delle operazioni, raccontò al ‘The Guardian’: “Siamo entrati con successo nella mensa, siamo entrati in alcune baracche e abbiamo trovato il magazzino per il cibo con le piastre e una lattina sugli scaffali”. Poi ancora: “Abbiamo individuato due bottiglie di vino, tavoli e scaffalature vuote. Ho trovato una scrivania con cassetti aperti con qualcosa nell’angolo posteriore del cassetto”. All’interno di entrambe le navi sono nascosti misteri che forse non verranno mai completamente alla luce, anche con le più moderne tecnologie di ricerca.