Sgarbi ‘scomunicato’ per un comizio, replica: “Preti che votano il Pd”

Vittorio Sgarbi ‘scomunicato’ per un comizio tenuto a Reggio Emilia, la presa di posizione della Curia e la replica: “Preti che votano il Pd”.

sgarbi scomunicato
(screenshot video)

Dura condanna per le parole di Vittorio Sgarbi il 7 giugno scorso a Reggio Emilia, in occasione della chiusura della campagna elettorale: il parlamentare, in piazza Prampolini, proprio davanti al Duomo di Reggio Emilia e al municipio, avrebbe usato toni duri, in particolare – a quanto pare – contro il Vescovo Emerito Adriano Caprioli.

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Il vescovo di Reggio Emilia contro Sgarbi che replica

“La Chiesa diocesana invita tutti al rispetto delle persone e all’utilizzo di un linguaggio appropriato nella manifestazione pubblica del proprio pensiero, a prescindere dalle idee che vengono espresse. Ciò è essenziale ai fini di un’autentica convivenza civile. Rispetto e decoro devono essere priorità di tutti coloro che hanno a cuore l’educazione dei giovani, così come di tutti coloro che prendono parte al dibattito politico”, si legge in un comunicato della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, unita attorno al Vescovo Massimo Camisasca, che “esprime solidarietà al Vescovo Emerito Adriano Caprioli per le offese ricevute”.

Inoltre, il comunicato sottolinea: “Le accuse rivolte al Santo Padre sono inaccettabili e non meritano di essere commentate”. Vittorio Sgarbi ha replicato alle accuse su Facebook, spiegando di essere stato “scomunicato” da prelati che invitano a votare per partiti che sono per l’aborto, l’eutanasia il matrimonio omosessuale e l’utero in affitto. Quindi rincara la dose: “Io ho sempre difeso la chiesa. Alcuni vescovi, che preferisco non citare, perché sono ben identificabili, dovrebbero interrogarsi sul fatto di avere indicato ai fedeli, sia pure in maniera indiretta, di votare per il Pd, cioè per un partito pro aborto, eutanasia, matrimonio omosessuale, utero in affitto,e contrario all’obiezione di coscienza”.