Serena Rutelli: “Per mia madre e i miei fratelli le porte sono chiuse”

0
3

Ora che la sua esperienza al Grande Fratello è giunta a conclusione, Serena Rutelli fa un bilancio della sua partecipazione al reality e annuncia i progetti per il futuro.

“Un’esperienza che non rifarò”. Serena Rutelli, reduce dalla partecipazione al Grande Fratello 2019, è tranchant. E non solo rispetto all’ipotesi di un eventuale bis nel reality. “Non voglio vedere la mia madre biologica”, chiarisce la figlia adottiva di Barbara Palombelli e Francesco Rutelli. E dice “basta” anche alle luci della televisione: “Voglio aprire un centro estetico” annuncia.

La 29enne è uscita dalla Casa più spiata d’Italia lunedì 27 maggio, ma non ha rimpianti: “È stata un’esperienza fantastica, va benissimo così – dice in un’intervista al Corriere della Sera -. Non sono andata al GF per vincere. La mia vittoria è stata entrare e diventare la persona che sono adesso”. Per lei è stata la realizzazione di un vecchio sogno del cassetto.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Il bilancio dell’ex gieffina

“Sono sincera: me lo aspettavo proprio così – spiega Serena Rutelli -. Sapevo che sarebbe stata un’esperienza molto divertente, e non solo. Ci sono momenti vuoti per pensare a tante cose. Ero sicura che sarei cresciuta, sapevo che il GF mi avrebbe resa più sicura. Il reality è un percorso dove vivi un cambiamento profondo”. “Perché sei sola – aggiunge -, non hai vicino nessuno dei tuoi familiari, se sei giù di morale nessuno ti incoraggia. Affronti tutto da sola, e ti devi fare forza da sola».

E così, se “prima ero insicura, avevo paura dei giudizi della gente, ora non più” e “se devo dire una cosa, la dico senza occuparmi di cosa potrà pensare la gente”. “Io poi ero davvero timida, non parlavo tanto con le persone – confessa Serena Rutelli -: lì sei obbligato a farlo e questo mi è servito. Prima se uscivo con amici e c’era qualcuno che non conoscevo, non riuscivo proprio a chiacchierare, ero timorosa. Grazie al GF ho vinto questa timidezza”.

I “fantasmi” del passato

Nel suo caso, poi, c’è stata qualche novità particolarmente importante nel corso del reality: la sua mamma biologica, mai vista né conosciuta, le ha scritto una lettera e lo stesso hanno fatto i suoi fratelli biologici. “Sono venute fuori persone del mio passato e sapevo che poteva succedere – ha spiegato Serena Rutelli -. Prima di cominciare il GF i miei genitori mi avevano messo in guardia. Era già accaduto in altre precedenti edizioni del reality”.

“Quando è arrivata la lettera di mia mamma biologica pensavo che a fine puntata sarei stata depressa, distrutta – racconta Serena Rutelli -. Invece no. Ho pensato subito: ‘Lei l’ha fatto solo per una questione di visibilità. Possibile che dopo 29 anni che non si è mai fatta sentire, lo fa proprio adesso?’ Anche quando è arrivata la lettera dei miei fratelli me lo sono chiesta. Perché adesso? C’è qualcosa che non mi quadra”.

Di qui la sua decisione: “Io ho due genitori che mi amano tantissimo e che hanno fatto una cosa non facile… io una mamma e un papà li ho. Ora sono cresciuta, ho una vita davanti, un futuro, un lavoro, un ragazzo che mi ama. Tornare nel passato non ha nessun senso”. Quelle lettere non le hanno fatto “né bene né male”: hanno solo provocato “un leggero scombussolamento una notte e basta. Ora io ho chiuso quella porta e rimarrà chiusa per sempre. Sia rispetto a lei che ai miei fratelli”. Quanto a mamma Barbara e papà Francesco, “hanno detto che le scelte sono mie e che io potrò incontrare chi voglio. Sono molto contenti che io l’abbia presa bene”.

I progetti per il futuro

E ora? La vita va avanti all’insegna della normalità, come e meglio di prima. “Lavoro in un centro estetico e spero tra un annetto di aprire una mia attività, anche una cosa piccola. So che ci vuole un po’ di tempo”, spiega. I suoi genitori la supportano pienamente in questa scelta. Quanto al mondo della tv, non fa parte dei progetti di Serena Rutelli. “Volevo solo partecipare a un reality”, conclude. Né ci sarà una seconda volta: “Una basta e avanza”.

EDS