Milan, Maldini è il dopo-Leonardo: la prima mossa da d.t. sarà Giampaolo

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Paolo Maldini resta al Milan: sostituirà Leonardo come direttore tecnico © Getty Images

Paolo Maldini non lascia il Milan: l’a.d. Gazidis ha scelto lui per sostituire Leonardo. E l’ex capitano sarà decisivo anche nella nomina del nuovo mister.

Nel futuro del Milan ci sarà ancora spazio per Paolo Maldini. Il club rossonero, dopo aver fallito la qualificazione alla prossima edizione della Champions League, seppur di un soffio, ha conosciuto dei cambiamenti significativi nei giorni scorsi, con gli addii di Rino Gattuso e di Leonardo. L’allenatore si è dimesso, ed ora la società è alla ricerca di un sostituto che possa occuparne il posto in panchina. Per quanto riguarda il dirigente brasiliano, non c’è stata la stessa visione progettuale con l’amministratore delegato Ivan Gazidis. Quest’ultimo punta ad allestire una squadra fatta di giovani talenti, anche per poter contenere i costi. L’ex direttore tecnico invece avrebbe voluto anche degli elementi più esperti oltre che di primo piano, per garantire al Milan una rosa tale da potergli consentire di competere sempre per entrare nei primi quattro posti della classifica.

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Maldini, lui al Milan dopo Leonardo come d.t., e ora si punta a Giampaolo

Ora il posto di Leonardo viene preso da Maldini, che originariamente era tornato all’interno dell’organigramma del club rossonero ricoprendo la carica di direttore sviluppo strategico area sport. Il confronto che l’ex capitano ha avuto nell’ultima settimana con Gazidis lo ha portato ad accettare la proposta di quest’ultimo di rimpiazzare Leonardo. Paolo si avvarrà di qualche nuova figura al suo fianco. La Gazzetta dello Sport fa sapere ad esempio che il ruolo di responsabile del settore giovanile verrà demandato ad Angelo Carbone, suo ex compagno proprio al Milan nei primi anni ’90. Ed il primo compito al quale Maldini dovrà assolvere sarà la nomina del nuovo allenatore. In pole c’è Marco Giampaolo, desideroso di cimentarsi con una squadra di primo piano dopo un’ottima carriera vissuta sempre sulle panchine di squadre di provincia. Alla Sampdoria il tecnico abruzzese non ritiene ci possano essere le basi per una ulteriore crescita del club. Sullo sfondo resta poi Eusebio Di Francesco.