Parmigiano Reggiano, vince Lactalis: il nostro formaggio diventa francese

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Parmigiano Reggiano francese lactalis
Il Parmigiano Reggiano va in mano francese © Getty Images

L’azienda d’Oltralpe Lactalis ha acquisito la società che distribuiva il Parmigiano Reggiano in tutto il mondo. Non è stato possibile impedirlo.

Grossa novità per il Parmigiano Reggiano. Purtroppo non bella per l’Italia sotto un certo punto di vista. Il colosso francese Lactalis infatti ha rilevato il 100% di ‘Nuova Castelli’, la società con base a Reggio Emilia e che è capofila nel settore della distribuzione dei formaggi Dop prodotti nel nostro Paese. L’azienda annovera anche il Parmigiano Reggiano tra i prodotti esportati in tutto il mondo, con la distribuzione in media di oltre centomila pezzi all’anno. Ora però la multinazionale transalpina ne ha assunto le redini, nonostante le proteste giunte in tal senso. La Lactalis tra l’altro manovra già diversi altri marchi italiani molto noti come Galbani, Parmalat, Invernizzi, Vallelata, Locatelli e Cademartori. La Nuova Castelli prima di adesso era controllata per l’80% dal fondo d’investimento Chartherhouse Capital Partner, un consorzio inglese.

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Parmigiano Reggiano, chi è la Lactalis

Adesso Lactalis ha trovato ulteriore terreno fertile in Italia con ben stabilimenti di produzione, ai quali si aggiungono diversi altri all’estero per un totale di 29. I dipendenti che rispondono direttamente all’azienda francese sono circa 5500 in Italia e nel 2018 il suo fatturato è stato di 460 milioni di euro. La maggior parte di questi introiti (il 70%) è arrivato proprio dall’esportazione di prodotti Dop italiani. Oltre al Parmigiano Reggiano, vengono distribuiti in 140 paesi del mondo anche il Gorgonzola e la celebre mozzarella di bufala campana. Le contestazioni ai proprietari stranieri però non mancano e sono relative principalmente alla loro politica di ‘annientamento’ riguardo ai produttori di latte nostrani.

Solo parole, niente fatti

Sotto accusa c’è una politica ritenuta iniqua sui prezzi del latte. C’è anche chi parla di “svendita del Parmigiano di casa nostra. Vendere Parmalat a loro è stato un errore che non andrebbe commesso ancora”, aveva fatto sapere la Coldiretti. Ed anche il ministro dell’Agricoltura, Gian Marco Centinaio, aveva a sua volta espresso la volontà di voler difendere i prodotti italiani dall’assalto di investitori esteri. A tali parole però non ha fatto seguito alcuna iniziativa concreta, con Lactalis che ha avuto terreno fertile per portare a termine il suo proposito.