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Conte Inter, la petizione di uno juventino deluso: “Via la sua stella dallo Stadium”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:50
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Conte Inter petizione
Conte Inter, petizione di un tifoso juventino per rimuovere la sua stella all’Allianz Stadium © Getty Images

Il binomio Antonio Conte Inter proprio non va già ai tifosi della Juventus. Uno di loro ha inoltrato una petizione per rimuoverne la stella dallo Stadium.

Il fresco matrimonio Antonio Conte Inter non è andato giù a diversi tifosi. Sia del club nerazzurro che della Juventus. I primi contestano al 49enne successore di Luciano Spalletti proprio il suo – a loro dire – controverso passato in bianconero. “Non accampare scuse quando sarà il momento, per noi vincere non è l’unica cosa che conta. E non dimentichiamo la tua storia in campo oltre che giuridica” recita un duro comunicato della Curva Nord interista. Allo stesso modo a tanti sostenitori della Juventus fa specie vedere quello che è stato un grande lottatore bianconero, che in quel club ha vinto tanto sia come calciatore che come allenatore, diventare il nuovo punto di riferimento proprio degli acerrimi rivali sportivi. Addirittura un tifoso juventino ha inoltrato a questo proposito una petizione nella quale si richiede ufficialmente che la stella recante il nome di Antonio Conte e presente assieme a molte altre all’Allianz Stadium, l’impianto di casa della Juventus, venga rimossa. La richiesta è stata inoltrata sul noto sito change.org e non mancano coloro che l’hanno sottoscritta. Al momento se ne contano oltre 200.

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Conte Inter, la petizione di uno juventino per togliere la sua stella

Questo il testo. “Antonio Conte Inter. Lui è stato un capitano amato, uno di quelli che giocava anche con il cuore, poi è diventato allenatore e con una rosa non di primo piano ha riportato dopo Calciopoli ed i settimi posti un tricolore insperato e questo può essere comparato secondo me alla vittoria di una Champions, proprio per l’importanza storica che ha significato…poi ha lasciato per motivi che probabilmente non sono del tutto chiari a due giorni dall’inizio della stagione, non una bella cosa ma fin qui rientra ancora in una logica…quello che sarà, per quanto mi riguarda, uno spartiacque indelebile nel giudicare Conte sarà il suo approdo all’Inter…sappiamo che gli allenatori così come i giocatori ed i dirigenti sono professionisti ed hanno tutto il diritto di fare delle scelte professionali che vanno al di là “dell’appartenza”, se Mou arrivasse alla Juve non farebbe nulla di male contro gli interisti, così come Sarri o come è stato in passato per Capello dalla Roma perché le cose che si dicono nel corso delle stagioni rientrano tutto sommato in scontri dialettici dettati dal momento, da situazioni “di campo”.

“Lui all’Inter, così ha perso la juventinità”

“Nel caso di Conte all’Inter è secondo me qualcosa di assai diverso, non è solo un ex juventino, professionista, che va in una squadra rivale, molti ce ne sono stati in passato…qui si tratta di una persona che va in una società in cui al proprio interno, ancora oggi, ci sono individui come Zanetti o Tronchetti Provera (main sponsor storico), per fare due nomi a caso, che non hanno mai nascosto la loro opinione circa la Juventus che gli rubava gli scudetti, quella stessa Juventus in cui Conte giocava ed era protagonista…andare all’Inter per Conte non è una scelta professionale, una scelta professionale sarebbe andare al Napoli, alla Roma, al Milan…andare all’Inter significa entrare in una società che ha provato, fortunatamente non riuscendoci, attraverso diversi canali più o meno chiari di ANNIENTARCI e di buttare fango su una storia di cui lo stesso Conte è stato indubbio protagonista…andare all’Inter non è una scelta professionale, andare all’Inter significherà calpestare in primis la propria dignità…per quanto mi riguarda la stella allo stadium rappresenta la juventinità e non solo il passato…facendo questo salto Conte non rappresenta più la juventinità, lo spirito e i valori che impersonificano le altre stelle. A Boniek non è stata data per lo stesso motivo e ne era più meritevole di Conte, a questo punto”.