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Allarme Instagram: è la piattaforma più usata per l’adescamento dei bambini

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:10
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è la piattaforma più utilizzata per l'adescamento di minoriSecondo un’indagine condotta dalla NSPCC, lo scorso anno Instagram è stato il social network più utilizzato dai pedofili per adescare minori.

In Inghilterra Instagram è stato individuato come il social network d’elezione per i reati di natura sessuale nei confronti di minori. Il dato proviene dall’annuale rapporto della NSPCC, National Society for the Prevention of Cruelty to Children, nel quale risulta che il social posseduto da Facebook è stato colpito da un incremento di reati sessuali ai danni di minori del 239% dal 2017 al 2018. Il periodo considerato è quello che va da aprile a settembre 2018 e tiene conto solamente dei casi di adescamento denunciati alle forze dell’ordine. I casi di adescamento riscontrati in soli 6 mesi del 2018 sono 428 contro i 126 ravvisati nello stesso lasso di tempo nell’anno precedente.

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Instagram è il social più usato per l’adescamento dei bambini

L’adescamento dei bambini, ovvero l’atto di creare una relazione emozionale con un minore allo scopo di abuso, traffico sessuale o sfruttamento, può essere compiuto sia offline (di recente è stato scoperto un giro di prostituzione minorile a Mondragone) che online. Negli ultimi anni, però, la diffusione radicale della rete ha reso più semplice l’approccio online dei malintenzionati. Come si nota nel rapporto del NSPCC, infatti, sui 1944 casi di adescamento ravvisati nel periodo analizzato la polizia ha individuato lo strumento utilizzato in 1370 di questi: circa il 69% dei casi vede l’utilizzo di un social network con una netta prevalenza proprio di Instagram (32%), seguito da Facebook (23%) e Snapchat (14%). Anche Twitter è stato utilizzato dai predatori, ma le percentuali in questo caso sono più basse.

In questi anni Facebook sta lottando al fianco della polizia allo scopo di preservare la sicurezza dei suoi utenti più giovani. Su Instagram il limite minimo di età per creare un account è di 13 anni, ma sono numerosi i giovanissimi che aggirano il divieto e si iscrivono prima all’insaputa dei genitori. Proprio la mancanza di controllo da parte dei genitori è il principale fattore di rischio, visto che i bambini più ingenui e vulnerabile (specie in età puberale) possono essere tratti in inganno facilmente dai malintenzionati.