Milano, bimbo massacrato dal padre: autopsia choc, medici increduli

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Dai risultati dell’autopsia sul cadavere di Mehmed, il bimbo ucciso dal padre a Milano, emerge un quadro agghiacciante. E intanto si ipotizzano altre responsabilità.

Di fronte ai risultati dell’autopsia di Mehmed, il bimbo di Milano ucciso di botte da suo padre, anche i medici sono rimasti increduli e senza parole. Il piccolo, di appena due anni e cinque mesi, è stato letteralmente massacrato dal genitore, Aljica Hrustic. I calci e i pugni inferti dal 25enne con una forza brutale gli hanno provocato uno spappolamento degli organi interni e gravi emorragie, fino a quando, caduto a terra, ha smesso di respirare. L’uomo ora è in carcere, ma le indagini non sono concluse: la Procura starebbe ipotizzando altre responsabilità in questa orribile vicenda.

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Il calvario di un piccolo angelo

Il quadro emerso finora è a dir poco agghiacciante: il piccolo non era nuovo alle torture del padre, come dimostrano le scottature provocate sotto i suoi piedi con un accendino per farlo stare fermo. Come tutti i bambini della sua età, Mehmed era vivace, e secondo il genitore andava perciò punito. “L’ho preso a pugni… sì forse gli ho dato anche dei calci. Ho sentito che rantolava, ma non pensavo che quando sono uscito per sfogarmi in auto, lui era morto” ha raccontato lui stesso nell’interrogatorio durante il quale ha confessato l’omicidio. “Non mi lasciava dormire, si lamentava e così mi sono alzato sono andato verso di lui…”. Il resto è, tristemente, cronaca.

Tutto questo sotto gli occhi della madre del bambino, succube del compagno e incapace di reagire per salvarlo, temendo – così ha detto agli inquirenti – di essere picchiata a sua volta. Né lei, né i vicini di casa – che erano al corrente di quanto avveniva in quella casa maledetta – hanno mai avuto la volontà o il coraggio di denunciare il papà mostro. E a farne le spese è stato un piccolo angelo biondo che non smette di interrogare le nostre coscienze.

EDS