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Elezioni Amministrative 2019: exit poll, proiezioni e risultati definitivi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:13
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exit poll, proiezioni, risultati definitiviElezioni Amministrative: ieri in molte regioni d’Italia si votava anche per eleggere i rappresentanti comunali ed il presidente della Regione Piemonte, ecco gli exit poll.

Aggiornamento ore 14.08: E’ iniziato lo spoglio dei voti delle elezioni amministrative. A breve le prime proiezioni basate sui dati reali.

Ieri, domenica 26 maggio 2019, l’Italia si è recata alle urne per votare i rappresentanti italiani al parlamento europeo. Il risultato dello spoglio ha confermato la tendenza al voto registrata in questi ultimi mesi dai sondaggi elettorali, ovvero che la Lega è in forte crescita ed è passata dal 17% di un anno fa al 34 % attuale. Tale incremento fa del carroccio il primo partito d’Italia, prima del Movimento 5 Stelle, il quale è passato dal primo posto di un anno fa al terzo di oggi (davanti anche il PD). Ma ieri era giorno di votazioni anche per diversi comuni e per la regione Piemonte.

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Elezioni Amministrative 2019: gli exit poll e le proiezioni

La concomitanza tra Elezioni Europee e Amministrative ha fatto sì che venisse data priorità allo spoglio delle cartelle elettorali riguardanti l’elezione dei rappresentanti europei. Sebbene, dunque, al momento non ci siano i risultati di ogni singola circoscrizione (i primi risultati ci saranno domani alle 14, dopo l’apertura delle urne), sono emersi i primi dettagli tratti dalle proiezioni per quanto riguarda il seggio più importante, ovvero quello che darebbe la presidenza della Regione Piemonte.

Esattamente come alle europee, pare che la Lega abbia dominato anche queste votazioni. Secondo la proiezione del consorzio Opinio Italia, il candidato governatore della Lega Alberto Cirio avrebbe ottenuto il maggio numero di preferenze attestandosi tra il 45 ed il 49%. Questo avrebbe dunque battuto la resistenza del presidente uscente Chiamparino che si sarebbe fermato al 36,5%. Se le proiezioni si dovessero rivelare corrette, la Lega avrebbe in mano l’amministrazione di tutte le regioni dell’arco alpino, oltre ad essersi aggiudicato la vittoria in Molise, Basilicata e Sardegna nei mesi scorsi in coalizione con il centro destra. Risultato che, unito a quello delle europee, darebbe ulteriore forza al partito guidato da Salvini.

A tal proposito, si delineerebbe già una possibile giunta a trazione leghista, con ben otto assessori che affiancheranno Alberto Cirio e anche la presidenza del Consiglio regionale che potrebbe essere affidata all’ex parlamentare Stefano Allasia.

Prime proiezioni ed exit poll

Secondo la prima proiezione del Consorzio Opinio Italia per Rai sui candidati presidente alla Regione Piemonte, Alberto Cirio sfiora il 50%, mentre Sergio Chiamparino è al 35,2%, male Bertola al 14%. La proiezione ha una copertura del 13% del campione, mentre stando ai dati reali sui primi 85 seggi, ci sarebbe un testa a testa con i principali candidati al 42%. A Livorno, testa a testa tra centrodestra e centrosinistra, con ballottaggio quasi certo. Potere al Popolo prende il 15%. Il Movimento 5 stelle, che ha governato la città in questi ultimi 5 anni, al 13%. A Perugia dovrebbe spuntarla Romizi del centrodestra, sindaco uscente. A Campobasso sarà probabilmente ballottaggio tra centrodestra e Movimento 5 Stelle.

Le prime proiezioni danno invece Dario Nardella rieletto sindaco di Firenze con il 52% dei voti. In Emilia, Luca Vecchi sarebbe costretto al ballottaggio con il 44,9% dei voti a Reggio, mentre Gian Carlo Muzzarelli a Modena sarebbe al 51% e quindi eletto al primo turno. Exploit di Carlo Salvemini a Lecce: il sindaco dimissionario sarebbe al 49,7% stando alle prime proiezioni, ribaltando così il risultato del voto alle europee, dove la Lega in città aveva ottenuto il 22,85% risultando primo partito. Anche a Bergamo, Giorgio Gori potrebbe essere rieletto al primo turno: le prime proiezioni lo danno al 58%. Tra i primi sindaci eletti, abbiamo Palma Maria Giannini, primo cittadino del piccolo comune di Celle San Vito, provincia di Foggia, con il 75% dei voti. 120 in tutto i votanti. Sindaci eletti anche in piccoli Comuni dove si è presentato un solo candidato e l’ostacolo era il quorum del 50%.