Migranti, papa Francesco: “L’Italia non può accoglierli tutti”

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"L'Italia non può accoglierli tutti"
(Getty Images)

La questione migranti è tornata al centro del dibattito pubblico. Anche papa Francesco ne ha parlato durante l’ultima assemblea generale della Cei, spiegando come da sola l’Italia non possa accogliere tutti.

Il dibattito sui migranti continua a dividere l’Italia e l’Europa, specie in questi giorni che anticipano le elezioni europee e che potrebbero dare una svolta alla politica dell’accoglienza in tutto il territorio dell’UE. In Italia, come sappiamo, il governo ha una posizione ferrea, ha chiuso i porti da quasi un anno e medita di organizzare i rimpatri di chi non ha necessità di un asilo politico, mentre l’opposizione e parte dell’opinione pubblica vorrebbero che si desse nuovamente la possibilità ai migranti di sbarcare per offrire loro aiuto e poi suddividerli tra i vari Paesi.

Su quest’ultima posizione si è sempre mostrato anche papa Francesco, il quale giudica moralmente errata la decisione di chiudere i porti. Il Santo Padre si è espresso diverse volte sulla questione, sottolineando come il primo dovere di uno Stato sia quello di offrire aiuto a chi ne ha bisogno, e lo ha fatto un’altra volta nel corso dell’assemblea generale della Cei a cui ha partecipato lunedì scorso.

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Papa Francesco: “L’Italia non può accogliere tutti i migranti”

Interrogato su come risolvere il problema migranti da uno dei vescovi, il pontefice ha in primo luogo risposto: “Risolvetelo!”, quindi ha esplicitato la propria posizione dicendo: “È un problema italiano, è vero ma deve essere un problema europeo, di tutta l’Europa e non di un singolo Paese come l’Italia che ha fatto tanto”. Il papa ha cambiato idea sulla questione porti chiusi? No, semplicemente ha voluto sottolineare come l’accoglienza debba essere legata alla possibilità di integrare i migranti accolti. Continuando la sua risposta, infatti, Bergoglio dice: “Se l’Italia non può accogliere, non può integrare, non può dare i giusti servizi a chi arriva perché è ormai saturo, deve chiedere anche agli altri Paesi europei di farlo”.